Mercati, ancora possibili nuove correzioni dei massimi

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di Stefano Fossati 11 Novembre 2019 | 14:00

A cura di Matteo Paganini, Managing Director Italy di Pepperstone

Niente di speciale sui mercati, l’unico tema a tenere banco è la questione dazi, che come scrivevamo settimana scorsa, è l’unica a poter condurre ad aumenti di volatilità. La cosiddetta fase 1 sembra complicarsi lievemente a causa della Cina che, prima della firma, vorrebbe ottenere la cancellazione promessa delle tariffe, per testare la buona fede degli Stati Uniti. Siamo ancora in una situazione di incertezza dunque, con Trump che continua a mostrare la sua forza nei confronti della Cina ma con mercati che attualmente non mostrano eccessiva preoccupazione e che scontano che un tanto agognato accordo arriverà.

Per il momento seguiamo la possibilità di prese di profitto sulle borse, senza però escludere la possibilità che esse ripartano. Non siamo di fronte a scenari di risk off, per cui, se le correzioni e le prese di profitto si esauriranno, l’eventualità di nuovi massimi non è da escludere, sia sul versante europeo sia su quello americano. L’analisi tecnica, come sempre, guiderà le nostre decisioni.

Da un punto di vista macroeconomico puro, oggi non ci sarà nessun dato in pubblicazione negli Usa a causa del Veterans Day. Le borse rimarranno aperte, saranno chiusi gli obbligazionari, ma la giornata in generale potrebbe risultare sottotono. In giornate come questa occorre comunque essere prudenti se si decide di operare in quanto la liquidità più fine potrebbe essere foriera di situazioni bianche o nere. Leggasi volatilità assente o volatilità eccessiva. In Inghilterra verranno rilasciati i dati sul Pil, atteso in discesa a 1.1% dal precedente 1.3%, oltre alla produzione industriale e manifatturiera (rispettivamente -1.3% vs -1.8% precedente e -1.6% vs -1.7% precedente) e la bilancia commerciale, sempre negativa. In attesa di rispolverare la questione Brexit e in assenza di qualsiasi altro market mover, dazi a parte, in caso di dati che si discostano dalle attese potremmo assistere a reazioni di breve sulla sterlina, occhi aperti dunque.

Euro-dollaro

Euro da seguire a nostro parere ancora su time frame daily, non abbiamo infatti situazioni interessanti riscontrabili su time frame inferiori. Siamo arrivati ai primi target studiati in 1.1025 e, rotture ribassiste dei minimi relativi, potrebbero condurre a tentativi di estensione verso 1.0990.

Dollaro-yen

Dollaro-yen da continuare a seguire su un grafico daily, con i primi due target studiati settimana scorsa che sono stati raggiunti e che ora, in caso di superamento di area 109.45, potrebbero lasciare spazio agli ultimi due, posti a 109.65 e 109.90. Attenzione, su un grafico daily, alla possibile formazione di una doppia divergenza ribassista da curare tra prezzi e stocastico e da utilizzare come filtro sul possibile movimento rialzista.

Sterlina-dollaro

Continua a essere da studiare la situazione tecnica daily sul cable. La zona di attenzione che arriva dai minimi di febbraio 2019 e dai massimi che si sono verificati tra fine maggio e fine giugno, oltre che dai minimi del 24 ottobre, area dove transita anche la media a 21 esponenziale, crea una confluenza grafica tra supporti statici e dinamici che potrebbe condurre a tentativi di ripartenza verso area 1.2925, 1.2975 e 1.3025, con l’idea che ritorni sotto area 1.2700 possano aprire la strada a correzioni più significative.

Dollaro australiano-dollaro Usa

Sull’australiano ci troviamo in prossimità del livello di primo supporto che dev’essere superato per estensioni verso 0.6810. Da curare, in caso di arrivo su 0.6810 il posizionamento dello stocastico in quanto, se ancora carico e lontano dalla zona di ipervenduto, potrebbe essere foriero di ulteriori approfondimenti verso i minimi daily precedenti.

Dax

Dax che ha raggiunto il target posto in area 13.300 e che ha, come da ipotesi, formato una divergenza ribassista giornaliera, con la formazione di una candela di indecisione in prossimità degli ultimi massimi. In caso di approfondimento sotto area 13.090, i prezzi potrebbero tentare delle ripartenze verso 12.990, da seguire facendosi dare il ritmo dallo stocastico daily, con l’idea che soltanto ritorni sopra area 13.250, da seguire su time frame orari, possano condurre a tentativi di ripartenza rialzista verso 13.275 ed i massimi, che se raggiunti, potrebbero lasciare spazio a tentativi di estensioni ulteriori.

S&P 500

Indice da seguire soltanto in caso di rottura ribassista sotto area 3.065 per estensioni verso 3.056,50 e 3.040, facendosi dare il ritmo dall’oscillatore stocastico. Ripartenze sopra i massimi potrebbero condurre a 3.120, con attenzione da porre ogni 5 dollari.

Oro

Oro che ha colpito tutti i target studiati su time frame daily e che ora si può seguire su un grafico a 4 ore. Qui troviamo un’area di resistenza statica e dinamica che si distribuisce tra 1.469 e 1.474, dalla quale le quotazioni potrebbero tentare delle ripartenze verso i minimi di settimana scorsa, che se raggiunti, potrebbero condurre a tentativi di estensione verso 1.445,50.

Petrolio (Wti)

Petrolio analizzabile soltanto su un grafico daily, dove abbiamo la presenza di una canale rialzista che dev’essere rotto, insieme all’area statica di riferimento passante a 55.50, per studiare delle evoluzioni potenziali verso 54.00.

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