Ecommerce, dalla distruption nella logistica opportunità per investitori e aziende

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di Stefano Fossati 12 Novembre 2019 | 14:15

A cura di Aude Martin, Etf Investment Specialist di Lgim

Quando è stata l’ultima volta che avete dovuto faticare per portare a casa oggetti ingombranti dopo averli acquistati in negozio? Compriamo ancora oggetti di persona, ma tendono a stare in un sacchetto facilmente trasportabile; raramente dobbiamo avventurarci su un autobus maneggiando grosse scatole o cercando di incastrare i nuovi mobili in macchina.

Uno dei motivi di questo cambiamento è ovviamente la grande crescita degli acquisti online. Sono più veloci, ci permettono di evitare gli affollamenti nei camerini per provare i vestiti o le lunghe code alla cassa e, inoltre, abbiamo molta più possibilità di scelta usando il nostro smartphone che passeggiando per le vie dello shopping.

Si tratta di un fenomeno globale. A livello mondiale, secondo Transport Intelligence, il mercato dell’ecommerce è aumentato del 18,2% nel 2018 dopo che tra il 2016 e il 2017 la crescita era stata del 19,6%.

Inoltre, nonostante tutta questa crescita, non crediamo che l’ecommerce abbia raggiunto appieno il suo potenziale. Per dare un esempio del tipo di innovazione che potrebbe continuare a stimolare un aumento degli acquisti online, WeChat in Cina ha recentemente introdotto un servizio chiamato “chat commerce”, che consente ai clienti di acquistare prodotti semplicemente inviando un messaggio di testo a un sistema di intelligenza artificiale.

Tuttavia, dobbiamo tenere in considerazione che una domanda sempre maggiore di ecommerce necessita una migliore evasione degli ordini. I clienti chiederanno servizi sempre migliori: una volta che i clienti hanno provato la consegna nello stesso giorno dell’ordine, arrivano ad aspettarsela sempre e non sceglieranno i rivenditori che non possono operare in modo affidabile ad alta velocità. Gli investimenti in magazzini e sistemi di imballaggio e consegna più intelligenti dovranno quindi aumentare.

Una soluzione, in questo senso, sta nel maggior uso di intelligenza artificiale, robot e automazione. L’adozione della robotica, per esempio, ha permesso ad Amazon di aumentare la sua capacità di consegna in modo importante e quindi di migliorare il suo servizio Prime. L’acquisizione di Kiva Systems, ora chiamata Amazon Robotics, da 775 milioni di dollari da parte del gruppo di Bezos nel 2012 potrebbe rivelarsi uno dei migliori affari fatti da Amazon finora.

Le opportunità per la tecnologia e la robotica di rivoluzionare la logistica rimangono perlopiù inesplorate. I processi sono ancora gestiti manualmente in circa l’80% dei siti logistici. Anche in un mercato avanzato come quello degli Stati Uniti, nel 2016 solo il 10% dei magazzini utilizzava macchinari di deposito automatizzate. In termini finanziari, il mercato globale della robotica da magazzino è stato valutato, nel 2017, intorno a 2,6 miliardi di dollari con un potenziale tasso di crescita annuo composto del 13,3% fino al 2026.

Automazione e persone

L’automazione può facilitare e velocizzare le operazioni di imballaggio aumentando così il numero delle consegne e rendendo i magazzini più efficienti nei loro spazi di stoccaggio consentendo corridoi più stretti o addirittura rimuovendoli del tutto. Diversi tipi di robot possono essere utilizzati in magazzini automatizzati. I più comuni sono i robot da trasporto, che spostano i materiali nel magazzino utilizzando fili, strisce magnetiche e sensori; il loro scopo è di ripetere le proprie attività un alto numero di volte in modo uguale.

Ci sono quindi robot “da prelievo” automatici, che possono manipolare e afferrare oggetti. Amazon utilizza robot di questa categoria dal 2012 al fine di aumentare i ritmi produttivi, sebbene questi robot in generale siano ancora limitati in termini di dimensioni, forma e peso dei pacchetti che possono gestire. È importante notare che un singolo robot può costare tra 30mila e 100mila dollari, diventando più costoso se sono richieste personalizzazioni.

Alcuni potrebbero temere che con l’aumentare delle capacità dei robot potrebbe aumentare il loro impiego togliendo, di fatto, posti di lavoro. In questo senso dobbiamo però ricordare che i robot stanno anche creando un’occupazione qualificata nei settori di manutenzione e supporto. Inoltre, sono i compiti più ripetitivi – e spesso i più fisicamente impegnativi e rischiosi – che sono i più adatti per essere completamente automatizzati. Partendo da questi presupposti, i robot possono creare un ambiente di lavoro più sicuro e aiutare i dipendenti umani a svolgere ruoli più preziosi e creativi. L’ecommerce, in breve, sta rendendo la vita più comoda e confortevole sia per i dipendenti che per i consumatori.

Opportunità di investimento

Riteniamo che le opportunità di investimento nel settore della logistica possano trovarsi nelle società che operano come provider di servizi logistici e in quelle che forniscono la tecnologia da applicare al settore. Tale è la classificazione adottata dall’indice replicato dal nostro L&G Ecommerce Logistics Ucits Etf.

Nel primo gruppo, rientrano le companies che si occupano di tre diversi ambiti: il processo di ricezione, imballaggio e spedizione degli ordini; il cosiddetto last mile delivery; e le attività di magazzino, in quanto le vendite al dettaglio online stanno aumentando la domanda di centri di evasione elettronica che generalmente richiedono il triplo dello spazio rispetto alla distribuzione basata su negozi. Nel secondo gruppo, possiamo invece trovare tutte quelle società che forniscono soluzioni tecnologiche per la logistica.

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