Al rally sull’azionario mancano ancora gli hedge fund

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Avatar di Gianluigi Raimondi 13 Novembre 2019 | 10:15

Dal punto di vista tecnico, la  serie di nuovi massimi e il superamento delle varie resistenze/soglie psicologiche (3.700 per l’EuroStoxx 50, 3.100 per l’S&P 500) sono segnali positivi.

Certo, l’ipercomprato di breve e i segnali di cautela derivanti dai vari indicatori di eccesso di ottimismo di breve (put/call, AAII, volatilità etc) si fanno sempre più insistenti. Solo che, finora, il loro deterioramento è risultato privo di effetti. E alcuni indicatori meno “di breve” (non ultimo quanto illustrato sui livelli di cash appena ieri) sembrano indicare che la partecipazione al movimento non è corale come si addice a gambe rialziste caratterizzate da record a raffica.

Osservando il grafico del beta degli hedge funds sull’azionario USA risulta che questo è ancora assai basso, segnale di un esposizione residuale che non ha ancora reagito al miglioramento del quadro. Sembra quindi evidente, da flussi e altri segnali indiretti, che nonostante il deciso miglioramento del sentiment e degli indicatori tattici, il quadro in termini di positioning è ancora tendente al difensivo. Se i segnali di rimbalzo congiunturale globale dovessero continuare, lo spazio per correzioni è poco.

A cura di Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr

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