Obbligazionario, la caduta degli angeli è un’opportunità per i gestori attivi

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Avatar di Stefano Fossati 14 Novembre 2019 | 15:00

“In un contesto di tassi negativi, gli investitori alla ricerca di rendimenti positivi sono costretti ad acquistare obbligazioni con una ricompensa sempre più elevata, il che implica una qualità inferiore e/o una duration superiore. Nel complesso, gli investitori hanno mostrato una preferenza per le obbligazioni ad alto merito creditizio a più lunga scadenza rispetto a titoli obbligazionari ad alto rendimento e di qualità inferiore, il che ha senso in un contesto che vede una politica monetaria accomodante della banca centrale e un quadro macroeconomico in lento deterioramento. Tuttavia, se le curve dei tassi d’interesse si inaspriscono, ciò comporta un rischio per la parte più lunga dello spettro delle scadenze. Inoltre, se il contesto operativo si deteriorasse ulteriormente in una direzione recessiva, i differenziali di credito potrebbero aumentare nonostante le politiche accomodanti delle banche centrali”. Lo sottolineano gli analisti di NN Investments Partners.

Sino a ora i tassi negativi hanno sostenuto la performance dei portafogli a reddito fisso, con il rendimento dell’indice Bloomberg Barclays Euro Aggregate che da inizio anno è stato pari a +8,42% (dato di fine settembre). Se i rendimenti dovessero diminuire ulteriormente, spiegano gli analisti, questo indice continuerebbe a riportare rendimenti positivi. Tuttavia, gli esperti fixed income di NN IP esprimono scetticismo sul fatto che i bassi livelli attuali siano del tutto giustificati: “Vediamo ottime ragioni fondamentali e tecniche di mercato per i rendimenti negativi, ma c’è certamente spazio per chiedersi se, ad esempio, un rendimento di -0,11% su un titolo italiano a 3 anni sia un rischio di prezzo equo”.

Nel mercato degli alti rendimenti, i livelli storicamente bassi dei rendimenti dei titoli di Stato e dei premi per il rischio di credito hanno ridotto drasticamente gli oneri finanziari complessivi. I bassi costi di indebitamento hanno indotto il management a gestire le loro aziende con elevati livelli di indebitamento, un fattore di per sé non preoccupante. “Le incertezze macroeconomiche e geopolitiche – ribadiscono da NN Investments Partners – hanno mitigato l’appetito di leva finanziaria delle aziende, quindi la leva finanziaria complessiva ci sembra gestibile. Tuttavia, quando le condizioni macroeconomiche si deteriorano, di norma sul mercato ad alto rendimento si assiste a un arrivo significativo di “angeli caduti” (obbligazioni declassate a rating spazzatura dopo essere state precedentemente classificate come investment grade). Questo potrebbe causare un “effetto svuotamento” tale da ridurre temporaneamente i prezzi delle obbligazioni ad alto rendimento, un’opportunità per i gestori attivi. “Questo porterebbe a una vendita forzata di investment grade, consentendo ai manager attivi beninformati di raccogliere i premi per il rischio degli ‘angeli caduti’”.

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