Giorno rosso in quel di Scozia

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di Giacomo Berdini 6 Novembre 2009 | 12:00
Chiude in rosso il terzo trimestre per la RBS, ma le perdite sono dimezzate rispetto al semestre scorso e segnali di ripresa arrivano anche dal livello di impairement.

La Royal Bank of Scotland chiude il terzo trimestre del 2009 con una perdita netta operativa di 1,5 miliardi di sterline, comunque dimezzata rispetto ai 3,5 miliardi di sterline del trimestre scorso, mentre il Core Tier 1 proforma è salito all’11%.

Le svalutazioni del portafoglio si sono ridotte del 30% rispetto al trimestre scorso, appropinquandosi all’esaurimento, seppur l’istituto preveda che si manterranno su livelli elevati anche per i prossimi quarters.
Il risultato potrebbe essere causato da quei di 3,3 miliardi di sterline perduti sui crediti, oltre che dal dimezzarsi dei profitti della divisione di investment banking rispetto al trimestre scorso.

RBS ha recentemente concordato con il governo una sostanziosa cessione di attività nonché l’adesione ad un programma pubblico di assicurazione sugli asset, che ha visto la partecipazione pubblica salire fino a quota 84%.

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