Settembre magro per l’industria

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di Giacomo Berdini 10 Novembre 2009 | 10:00
L’Istat rileva un crollo della produzione industriale italiana che colpisce soprattutto l’industria pesante, mentre risulta in crescita il settore farmaceutico.

Nel settembre 2009 la produzione industriale mostra un calo del 5,3% rispetto ad agosto, segnando un record in negativo mai verificatosi dopo il 1990.
A rivelarlo è l’indice destagionalizzato dell’Istat che specifica la variazione congiunturale media degli ultimi tre mesi, rispetto a quella dei tre mesi precedenti, è pari a 4%.

In calo del 15,3% rispetto al settembre 2008 l’indice grezzo, mentre quello corretto per gli effetti del calendario scende del 15,7% su periodo annuo.
L’indice grezzo relativo al periodo gennaio-settembre 2009 é in diminuzione del 20,5% e del 20,3% al netto degli effetti di calendario. Rivisto al ribasso il dato di agosto, con un rialzo congiunturale dello 5,8% rispetto al +7% già comunicato.
Per quanto riguarda i settori industriali l’Istat rileva variazioni negative per i beni intermedi (-7,9%), per i beni strumentali (-5,6%), per i beni di consumo (-4,1%) e per l’energia (-3,9%).

Considerando la dinamica tendenziale su settembre 2008 i dati corretti per gli effetti di calendario segnalano un calo del 21,2% per i beni intermedi, del 20,4% per i beni strumentali, del 10,5% per l’energia e del 5,5% per i beni di consumo.
Nota positiva nell’indice corretto per gli effetti del calendario si registrano nella produzione dei farmaceutici (+5,9%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacchi (+0,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano invece per i macchinari e attrezzature(-27,5%), e prodotti in metallo (-25,2%) e per i mezzi di trasporto (-20,2%).

Nel confronti tra i primi nove mesi di quest’anno e dello stesso periodo del 2008, l’Istat rileva ampie diminuzioni nel settore metallurgico (-32,1%) e i macchinari e attrezzature. (-31,8%). L’unica variazione positiva ha riguardato i prodotti farmaceutici (+2,5%).
coinvolto nel calo di produzione anche il settore automobilistico, per il quale la flessione è stata del 7,9% su base annua, mentre per i primi nove mesi del 2009 sfiora il 30%.

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