Confesercenti, ma dov’è tutta questa fiducia?

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di Giacomo Berdini 10 Novembre 2009 | 14:00
La crisi è finita, il peggio è alle spalle, l’economia è in ripresa. Questo è quello che sentiamo dire tutti i giorni dal governo. Tuttavia pare che gli italiani la pensino diversamente…

Il 94% degli italiani teme di perdere il posto di lavoro, questo secondo l’indagine Ipso commissionata da Confesercenti, la quale ha rilevato che praticamente un italiano su cinque ha almeno un membro della famiglia che nel corso di quest’anno ha perso il lavoro o è stato inserito in cassa integrazione. Circa la metà degli intervistati, a fronte di questa situazione, chiede un urgente intervento da parte del governo sul mercato dell’impiego: “Più investimenti per il lavoro”, si legge nel rapporto d’indagine.

Le misure adottate fino ad ora dal governo infatti, secondo il 65% degli italiani, risultano insufficienti per aiutare concretamente le famiglie e le imprese a fronteggiare la crisi, in barba a scudi fiscali e tagli all’Irap, che vengono visti come manovre “nemiche”, tese ad avvantaggiare ulteriormente classi di privilegiati  o a far quadrare i conti statali per finanziare le grandi imprese, senza fornire reale sostegno ai settori in crisi.

I dati dell’indagine Ipso di Confersercenti mostrano inoltre che, in realtà, la maggior parte dei cittadini italiani (87%), non considera il momento peggiore come passato e alle spalle, contro l’11% degli ottimisti che invece ritiene la recessione ormai un capitolo chiuso. Secondo i dati il dissenso colpisce soprattutto giovani e adulti, proprio le categorie che stanno maggiormente subendo le conseguenze della crisi dell’occupazione e del sistema lavorativo attuale. Il pessimismo tuttavia è diffuso a livello trasversale tra gli elettori di destra come di sinistra e tra le fasce più deboli della società come tra le più forti.

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