Investire e raccogliere sul poker

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di Biagio Campo 11 Novembre 2009 | 10:30
Da poco lanciato in Italia un servizio che permette di investire sui tornei di poker, ed ai giocatori di trovare finanziamenti per le iscrizioni, per un settore in forte crescita ma ancora poco studiato.

La teoria economica, ed in particolare la finanza comportamentale, elabora costantemente interessanti studi su numerosi mercati alternativi, per lo più sviluppati negli Stati Uniti, tra cui rientra anche il poker, un gioco dove trarre interessanti spunti in termini di statistica, psicologia dell’investitore ed avversione al rischio.
Pokeropoly, un nuovo progetto imprenditoriale, sviluppato da Antonio Arezzo, permette anche in Italia di far incontrare giocatori ed investitori interessati al mondo del poker.

Per i tornei con un discreto numero di partecipanti, il primo premio può arrivare fino a 500 volte il buy-in, ovvero il costo dell’iscrizione al torneo, tuttavia per i giocatori professionisti vi è il problema di sostenere il costo delle iscrizioni, che possono raggiungere cifre impegnative, come i 10.000 dollari richiesti per accedere al Main Event delle Wsop, il torneo più importante dell’anno, che assegna il titolo di campione del mondo di poker.

Il sito è una vera e propria piattaforma in cui si incontrano giocatori (che vendono quote) ed investitori (che comprano quote), l’utente può registrarsi in entrambi in modi. Una volta registrati i giocatori potranno decidere di mettere in vendita una percentuale (non superiore all’80 per cento) del buy-in di alcuni tornei di poker online o live, che sarà quindi suddivisa in quote, acquistabili fino all’inizio del torneo tramite il sito. La registrazione attualmente è gratuita, tuttavia è probabile che nei prossimi mesi verrà richiesto un pagamento per il profilo giocatore, mentre il profilo investitore rimarrà gratuito. Non sono previsti costi di transazione per gli utenti, se non per i casi di vincita, con una commissione che varia tra l’1% ed il 5%”, come spiega Arezzo.

Sul tema della sicurezza, “i soldi conferiti dagli investitori non vanno subito al giocatore, ma Pokeropoly trattiene le somme versate fino a quando non avrà  verificato l’effettiva partecipazione del giocatore al torneo in questione. Allo stesso modo, in caso di vincita, il giocatore potrà versare il dovuto direttamente a Pokeropoly, che provvederà a rimborsare individualmente i vari quotisti. Il sito inoltre, a seguito dell’accettazione delle condizioni contrattuali, è in grado di fare ricorso alle autorità in caso di comportamenti scorretti da parte dei giocatori, una fattispecie che tuttavia ritengo poco probabile, a causa della visibilità raggiungibile vincendo una competizione ed all’importanza di tutelare il proprio nome all’interno del circuito”.

Nel mondo i tornei di poker sono numerosi, vi sono i circuiti nazionali (IPT), europei (EPT) e mondiali (WSOP, WPT), per questo la copertura dei tornei non può essere omnicomprensiva, tuttavia “riusciamo a seguire le manifestazioni più importanti, ma anche i tornei più piccoli qualora richiesto da un utente, inoltre, per offrire la migliore copertura e diventare un riferimento per il settore siamo in contatto con gli organizzatori delle competizioni, ovvero casinò, associazioni di categoria, poker room e forum specializzati”. 

Il settore del poker in Europa ed Italia è ancora poco studiato rispetto agli Stati Uniti, sebbene muova un importante giro d’affari e coinvolga un numero crescente di giocatori, sarà quindi interessante osservare la raccolta ed il numero di utenti, per meglio cogliere le dinamiche di un settore in forte espansione.
 

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