Ubs: il 2020 darà il via a un decennio di trasformazioni. Guidato da tecnologia e sostenibilità

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di Stefano Fossati 25 Novembre 2019 | 12:00

L’importanza delle scelte politiche rende più difficile definire l’outlook del 2020 anche se, stando alle nuove prospettive Year Ahead di Ubs Global Wealth Management, l’innovazione guidata da tecnologia e sostenibilità dovrebbe presentare nuovi vincitori e vinti nel prossimo decennio.

Le principali raccomandazioni di Ubs GWM per il nuovo anno sono:
– titoli di qualità caratterizzati dal pagamento di dividendi, nonché aziende nazionali e attente al consumatore meno esposte agli scambi commerciali e agli investimenti delle imprese;
– un approccio alle obbligazioni di profilo intermedio, in considerazione dei rendimenti estremamente bassi dei titoli più sicuri e dell’incremento dei rischi di credito tra gli emittenti high yield;
– una preferenza per i metalli preziosi rispetto alle materie prime cicliche, una combinazione di valute sicure e ad alto rendimento, nonché una ridotta sensibilità ai movimenti del mercato nell’ambito degli investimenti alternativi.

“Elezioni, tensioni commerciali e variazioni nel mix delle politiche economiche contribuiranno con buona probabilità a rendere il 2020 un ‘anno di scelte’. Tuttavia, gli investitori dovrebbero guardare oltre l’orizzonte dei prossimi 12 mesi, verso un «decennio di trasformazioni» in cui nuovi vincitori e vinti potrebbero modificare le modalità di allocazione dei capitali”, spiega Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management.

“Per la maggior parte degli investitori la migliore scelta da fare nel 2020 è di non lasciarsi troppo influenzare dal clamore proveniente dalla politica e investire guardando al lungo termine. La maggior parte della performance deriva dall’aver seguito la corretta asset allocation strategica e il successo dell’investimento è guidato dall’assicurare che questo sia ben allineato con gli obiettivi personali. Il decennio che abbiamo di fronte offrirà opportunità senza precedenti che gli investitori potranno cogliere costruendo un solido piano finanziario che rifletta attentamente il mix da dedicare alle esigenze a breve termine e quelle più di lungo periodo”, commenta Paolo Federici, Ubs GWM Market Head Italy. “Ubs, ormai da tempo, ha evoluto il focus della conversazione con i suoi assistiti dal parlare del singolo prodotto al progetto di vita che è unico e distintivo per ciascuno di noi. Progetto che include un mix di esigenze di liquidità (1-3 anni), longevità (oltre i 3 anni) e investimenti da lasciare alla generazioni future. Attraverso una piena consapevolezza del piano e un adeguato livello di delega si possono così aiutare gli investitori a raggiungere gli obiettivi finanziari, riducendo la loro ansia per le fluttuazioni di breve termine e consentendo loro di trarre vantaggio dalle opportunità di lungo periodo”.

Al via un decennio di trasformazioni

Alla fine del prossimo decennio, gli investitori si troveranno di fronte un mondo trasformato. Circa 790 milioni di persone si sposteranno nelle città. Nel mondo sviluppato, la forza lavoro diminuirà di 25 milioni di unità, mentre aumenterà di 470 milioni nei paesi emergenti. Il numero degli utenti di internet passerà da 4,3 a 7,5 miliardi.

Secondo il report, le sfide tecnologiche e di sostenibilità correlate a questi e altri fattori presentano alcune opportunità. In generale, i principali temi di investimento a più lungo termine segnalati nel report Year Ahead sono la trasformazione digitale, le terapie genetiche e la crisi idrica.

Inoltre, con l’avvicinarsi del 2020, gli investitori stanno convergendo su standard globali che, in particolare, faciliteranno l’accesso dei clienti agli investimenti sostenibili. A questo proposito ricordiamo i Principi Operativi di Impact Management dell’International Finance Corporation, oltre alle iniziative dell’International Institute for Finance volte a semplificare la terminologia legata agli investimenti sostenibili, con il sostegno di Ubs e BlackRock, principale gestore patrimoniale al mondo.

Prospettive economiche

Secondo il modello di Ubs GWM presentato nel report, nel 2020 l’economia globale crescerà del 3%, in leggero calo rispetto al 3,1% del 2019. La crescita dei mercati sviluppati rallenterà dall’1,6% all’1,1%, mentre quella dei mercati emergenti accelererà passando dal 4,2% al 4,6%. Resta tuttavia elevata l’incertezza bilaterale, alimentata dalle scelte geopolitiche e legislative, oltre che dalle scadenze elettorali.

Il mondo riuscirà probabilmente a tenere a freno l’inflazione, che a livello globale passerà dal 3% al 2,9%. Il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni scenderà all’1,8% entro la fine del 2020 e anche il prezzo del Brent calerà toccando 60 dollari al barile.

Country 2019 2020
Stati Uniti 2,2% 1,1%
Brasile 0,9% 2,5%
Germania 0,5% 0,6%
Francia 1,3% 1,0%
Italia 0,2% 0,4%
Spagna 2,0% 1,7%
Regno Unito 1,2% 0,9%
Svizzera 0,7% 0,9%
Russia 1,0% 1,8%
Cina 6,1% 5,7%
Giappone 0,5% 0,6%
India 5,9% 6,5%

 

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