Mercati – Jobless claims in calo

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di Redazione 13 Novembre 2009 | 08:00
Sappiamo tutti che la disoccupazione (unitamente a produzione industriale e inflazione) è la chiave per capire quando ci potrà essere una svolta decisiva nella politica dei tassi – e quindi nell’economia globale. Il dato di ieri sui Jobless Claims comunque va nella direzione giusta – meno sussidi richiesti rispetto al previsto – ma attenzione: si perdono ancora posti di lavoro.

Potrebbe ancora pesare il dato NFP di venerdì scorso: con tanti posti lavoro persi, questa stagione di acquisti natalizi potrebbe essere più fiacco del previsto con ulteriore difficoltà per il settore merceologico – il che si tradurrebbe in altri posti di lavoro persi. Ma non è solo per questo che l’EurUsd perde quota: la prolungata debolezza del dollaro sta preoccupando alcune piccole banche centrali asiatiche (Thailandia e Filippine in primis) che hanno acquistato pochi dollari ma hanno contribuito al ritracciamento in atto. Allo stesso tempo Oro e Petrolio hanno visto un lieve calo sul Nymex e ovviamente per la loro correlazione inversa con il greenback hanno solidificato questo  movimento. Intanto l’ombra del dragone cinese si proietta sul mercato: segnali di ripresa, speculazioni su una rivalutazione dello Yuan, forward sullo Yuan in crescita…che lo Yuan si stia dirigendo verso una politica di cambio amministrato (quindi variabile ma controllato)?
 
Concludiamo l’analisi tecnica della settimana con un eurodollaro incapace, per l’ennesima volta, di oltrepassare l’oramai noto livello di resistenza, 1.5060, lasciando sul terreno, in seguito, 150 punti in un giorno. Come notiamo da un grafico a 60 minuti il cambio si trova ora prossimo ad un supporto molto importante, 1.4810, la cui rottura cancellerebbe per il momento lo scenario rialzista nel breve. Osservando il trend di lungo invece ci si può rendere conto che solamente una rottura della trendline che contiene il movimento di salita da inizio marzo, per le prossime ore nei pressi di 1.4730, potrebbe portare ad una discesa di euro ben più profonda.

Qualcosa si sta muovendo sul cambio UsdJpy. C’è stata la rottura a rialzo del livello di resistenza con i prezzi giunti sino a 90.60. Attenzione per la giornata al supporto di 89.30 e alla resistenza sopra descritta.
In seguito alla volatilità dei giorni scorsi, il cable ha una maggiore stabilità dei prezzi. È molto evidente, con l’ausilio di un grafico a 60 minuti, come si debba prestare attenzione al supporto di 1.6515 (doppio minimo nella giornata di ieri) e alla prima resistenza di 1.6630.
Non ce l’ha fatta il dollaro franco a oltrepassare il tabù della parità! La rapida ripresa del dollaro nei confronti dell’euro ha prodotto un’accelerazione rialzista del UsdChf sino ad arrivare molto vicino all’area di resistenza di 1.02 figura. Il primo supporto si trova poco al di sopra di 1.0110.
Nulla può sconvolgere l’assenza di movimento del cambio EurChf: anzi se possibile stiamo assistendo ad una graduale diminuzione del range giornaliero (ieri ben 27 pips!). La situazione non potrà durare ancora molto, per cui è da prestare molta attenzione ad un eventuale ri-test di 1.5080.

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