Aramco, l’impatto dell’Ipo sugli indici dei mercati emergenti

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di Stefano Fossati 12 Dicembre 2019 | 16:30

A cura di Tim Love, responsabile strategie azionarie Paesi Emergenti di Gam Investments

Dopo l’Ipo da record di Aramco, il titolo fresco di collocamento sarà presto incluso negli indici azionari globali, tra cui i benchmark dei mercati emergenti dei principali fornitori di indici, Msci e Ftse. Dato il basso flottante dell’1,5% l’impatto iniziale sarà marginale, ma considerate le immense dimensioni dell’azienda gli investitori dovrebbero tenere sotto controllo i prossimi movimenti degli indici. Msci ha annunciato che assegnerà ad Aramco un flottante preliminare dello 0,5% che si tradurrà in un peso di circa lo 0,15% nell’ambito dell’Msci Emerging Markets Standard Index con un afflusso passivo di circa 700 milioni di dollari. L’esercizio della “Greenshoe” in vista dell’operazione è stato negato sui media e Msci non ne ha fatto menzione, il che significa che per il momento è improbabile che si avranno ulteriori afflussi. MSCI prevede di includere Aramco al termine delle negoziazioni nella giornata di martedì 17 dicembre.

Per quanto riguarda Ftse ci aspettiamo un flottante dell’1%, dato che il provider prevede di includere solo le azioni a disposizione degli investitori istituzionali, il che darebbe luogo a una quota dello 0,3% circa all’interno del Ftse Emerging Markets Index, con circa 650 milioni di dollari di afflussi passivi. Tuttavia, gli afflussi arriveranno insieme all’inserimento dell’intero mercato azionario saudita nell’indice. L’inclusione dell’Arabia Saudita sta seguendo un iter in cinque fasi, di cui quattro già alle nostre spalle. Pertanto, la prima fase relativa ad Aramco comporterebbe solo il 75% di questo afflusso – ovvero 490 milioni di dollari – mentre il restante 25 – circa 160 milioni di dollari – rientrerebbero nel quinto step del processo di inclusione dell’Arabia Saudita che avverrà nel marzo 2020.

Per gli investitori passivi, come gli Etf che seguono gli indici emergenti, le imminenti inclusioni nei benchmark sono significativi, in quanto dovranno superare una difficile transizione; oltre all’Ipo di Aramco, nel 2020 dovranno anche riflettere l’upgrade del Kuwait dallo status di mercato di frontiera a quello di mercato emergente da parte di Msci. Pertanto, l’allocazione complessiva di titoli mediorientali nell’Msci Emerging Markets Index aumenterà di circa il 30% il prossimo anno. Per i fondi a gestione attiva, una delle considerazioni chiave – oltre alla valutazione – saranno i criteri Esg (Environmental, Social e Corporate Governance). Le principali preoccupazioni in questo caso sono un ritardo in termini di standard di corporate governance e le questioni ambientali, poiché un investimento in Aramco avrebbe ovviamente un impatto significativo sulle emissioni di Co2 di un portafoglio.

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