Bitcoin, verso un nuovo rialzo nel quarto trimestre?

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di Stefano Fossati 16 Dicembre 2019 | 10:00

Nel 2013, quando il bitcoin sembrava essere poco più di una diceria tra amici, abbiamo assistito a una delle più clamorose escalation di prezzo mai registrate sul mercato. Un fenomeno verificatosi nel quarto trimestre dell’anno. Dall’inizio di ottobre alla fine di novembre il prezzo del bitcoin aumentò di oltre l’850%. Solo dopo altri 3 anni il bitcoin riuscirà a raggiungere un simile valore. E’ quanto emerge da trovare uno studio realizzato da eToro, piattaforma di investimenti multi-asset.

L’anno successivo al picco del novembre 2013, il prezzo del bitcoin calò di oltre l’82% scendendo, nel gennaio del 2015, sotto i 200 dollari.

Il secondo trimestre è sempre stato per il bitcoin un trimestre favorevole e, dal punto di vista della costanza di andamento, il migliore di tutti. Anche durante gli anni più critici, come il 2014 e il 2018, in questa fase temporale abbiamo assistito ad un aumento del valore rispettivamente del 50% e del 40%, con un picco del 60% nel corso del 2016.

Il primo trimestre ha dimostrato di essere storicamente il peggior periodo per la criptovaluta: 2014, 2015, 2017 e 2018 le peggiori annate. Il terzo trimestre riesce a scalzare il secondo in termini di cattive performance nel 2016 e nel 2019. Analizzando in modo più fine l’andamento dei primi trimestri, gennaio e febbraio sembrano essere i due mesi più critici dell’anno. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che gli investitori attendono il nuovo anno fiscale per fare profitti.

Guardando l’altro lato della medaglia, il quarto trimestre risulta essere il periodo in cui il bitcoin fa registrare le migliori performance. Subito dopo il clamoroso 2013, si posizionano, infatti, ottobre e novembre del 2015, che fecero registrare un +100%, seguiti dal periodo a cavallo tra ottobre 2016 e gennaio 2017. Nel corso degli ultimi 6 anni, solo nei quarti trimestri del 2014 e del 2018 abbiamo assistito a performance negative (seppure con un, rispettivamente, -33% e -52%).

Il 2017 merita una menzione spciale, essendo l’anno che ha fatto registrar le migliori performance del bitcoin. Anno del quale le persone hanno prese definitivamente atto delle potenzialità e della forza della criptovaluta. A fine 2017 il prezzo aveva fatto registrare un +2.400%, portando l’argomento bitcoin e criptoasset in generale, all’attenzione di tutti, a livello globale.

Proprio durante questa nuova fase rialzista, abbiamo visto il quarto trimestre produrre le migliori performance in assoluto, con un +360% da ottobre a metà dicembre, seguito dal +160% del Q2 del medesimo anno. Risultati incredibili che hanno finito per penalizzare il 2018, che si rivelato un anno ribassista con un crollo del prezzo superior all’80%. Sebbene nel secondo quarto del 2018 il bitcoin sia tornato a quasi il 50% tra aprile e inizio maggio, e a quasi il 40% a luglio, la tendenza ribassista a lungo termine è proseguita, fino a toccare il proprio apice a fine dicembre 2018.

Secondo alcuni la fase ribassista del bitcoin è terminata con il concludersi del 2018 e, in effetti, l’attuale valore potrebbe supportare tale teoria. Guardando alle prestazione della criptovaluta nel secondo trimestre del 2019, con guadagni di oltre il 200% (solo il quarto trimestre del 2017 e del 2013 avevano fatto meglio), effettivamente la suddetta teoria sembra essere corretta. Tuttavia altri rimangono scettici a riguardo. Che dire invece del quarto trimestre 2019? Assisteremo a un quarto dalle grandi performance con il bitcoin verso quota 20mila dollari o ci sarà un’inversione di tendenza?

Come al solito, sarà il tempo a rivelare tutto.

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