Mutui: ecco le previsioni degli esperti per il 2020

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di Gianluigi Raimondi 19 Dicembre 2019 | 19:00

A cura Idealista

Un 2019 partito con l’aspettativa della fine del ribasso dei tassi sui mutui e finito invece con le condizioni di acquisto più convenienti di sempre. Continuerà anche nel 2020? Ecco per idealista/news le previsioni degli esperti per il mercato dei mutui 2020.

Mercato dei mutui verso la stabilità nel 2020

Roberto Anedda, direttore marketing gruppo Mutuionline

L’anno ormai in conclusione è stato per certi versi imprevisto perché partito con le premesse di una possibile apertura a scenari, se non di rialzo dei tassi, almeno di una fine del costo del denaro ai minimi o sotto zero. Invece, complici le evoluzioni economiche europee e mondiali, con la Bce che ha confermato il Qe, i tassi sono ancora più bassi e nuovi minimi storici si sono raggiunti anche per i tassi dei mutui.

Un anno a due facce, quindi, con un mercato in rallentamento per le surroghe, che avevano già dato il massimo lo scorso anno e che prevedevano di fermarsi dato il possibile rialzo dei tassi. Anche le nuove stipule hanno rallentato, anche a causa dell’incertezza politica legata al cambio di governo che ha creato insicurezza relativamente alle possibili detrazioni, provocando rallentamenti nelle decisioni di acquisto. Se infatti le detrazioni e le agevolazioni legate alla casa saranno oggetto di revisione, gli italiani prima di decidere per un acquisto aspetteranno il momento di una maggiore certezza. La vera novità è stato però il mercato delle surroghe, perché nella seconda parte dell’anno, grazie al calo ulteriore dei tassi, ha ripreso la sua dinamica trovando una nuova convenienza soprattutto nei tassi fissi.

Prospettive per il 2020 quindi ancora stabili, con tassi bassi anche per buona parte del 2020, salvo qualche possibile avvenimento che ne anticipi il movimento. Tuttavia considerando che il Qe annunciato a settembre e partito a novembre avrà bisogno di diversi mesi per iniziare ad avere delle conseguenze e fare da volano ad altre situazioni, tali movimenti non potranno che essere molto cauti. Anche le autorità monetarie fino ad ora infatti hanno potuto fare poco oltre  quello che hanno già fatto, e tuttavia l’economia si è poco mossa, quindi probabilmente la situazione resterà costante. Le banche sono ancora propense a finanziare e a mantenere offerte competitive, nonostante qualche ritocco degli spread.

Per quanto riguarda direttamente la domanda di mutui, ad influire è stato l’ulteriore calo, sotto l’1%, dei tassi dopo l’estate, il che ha portato il costo del prestito residenziale praticamente a zero. Eppure la domanda continua a segnare il passo, come anche le compravendite immobiliari, che sono a macchia di leopardo, intense in certe zone e meno in altre. Ciò a causa della congiuntura economica e politica, con le relative incertezze di cui sopra, oltre che di situazioni locali diverse da zona a zona. Per capire quindi come si evolverà la situazione occorrerà sincerarsi di come sarà effettivamente la finanziaria, per sfruttare la potenzialità del basso costo del denaro, che è una costante da molto tempo ormai.

Ancora interessanti opportunità per i mutui nel 2020

Renato Landoni, presidente di Kiron Partners

Il mercato dei mutui in Italia è in buono stato di salute. La domanda negli ultimi mesi del 2019 è in crescita dopo un periodo lungo di valori negativi. L’offerta dei prodotti nel 2019 è stata molto competitiva: la parte del leone l’ha fatto il tasso fisso, scelto dalla maggior parte dei richiedenti il finanziamento. Nell’ultima parte del 2019 si è registrata una lieve crescita delle surroghe per via del positivo andamento dei tassi che rimangono bassi. Il fenomeno surroghe dovrebbe attenuarsi entro la fine del primo semestre 2020.

Il 2019 si dovrebbe chiudere con un dato di produzione sostanzialmente in linea con il 2018 intorno ai 50 miliardi di euro. La maggior parte delle nostre banche convenzionate sono positive per il prossimo futuro, sia per quanto riguarda l’offerta che per quanto riguarda la volontà offrire un servizio efficiente alla clientela in questo importante settore. Non registriamo al momento segnali di restrizione del credito da parte degli istituti, anche se oramai le banche vogliono finanziare clienti di qualità con una buona capacita di risparmio.

Per quanto riguarda l’evoluzione del settore mutui nel prossimo anno siamo quindi ottimisti. Infatti l’offerta rimarrà molto competitiva su tutti i prodotti, quindi i tassi saranno bassi sia per quanto riguarda il tasso variabile che per il tasso fisso, che dovrebbe confermarsi il più scelto.

Stante i prezzi degli immobili ancora molto interessanti e tassi ai minimi, permangono interessanti opportunità sul mercato. Possiamo dire che il livello delle erogazioni nel 2020 dovrebbe attestarsi intorno ai 53- 55 miliardi di euro, in lieve crescita rispetto all’anno corrente.

Surroghe mutui, normalizzazione in vista nel 2020

Ivan Cresto, responsabile mutui Facile.it

l 2019 è stato nel complesso un anno positivo sul fronte dei mutui; sebbene il primo semestre sia stato caratterizzato da un calo della richiesta di finanziamenti, dovuto sia alla diminuzione fisiologica delle surroghe, sia ad un atteggiamento di maggior prudenza da parte degli aspiranti mutuatari, nella seconda parte dell’anno i valori sono tornati in territorio positivo. Con il calo degli indici IRS e Euribor, che tra agosto e settembre hanno fatto segnare nuovi minimi storici, non solo si è assistito ad un vero e proprio boom di richieste di surroga, ma anche ad un aumento complessivo delle domande di mutuo per acquisto. Un ruolo importante in questa dinamica lo ha certamente avuto anche la BCE che, proprio a settembre, ha lanciato sotto la guida di Mario Draghi un pacchetto di interventi di politica monetaria che includono un nuovo QE e  prestiti TLTRO. Non è un caso che, se si guarda all’offerta delle banche, la stessa sia diventata più competitiva in termini di spread bancario anche per finanziamenti sopra l’80%.

In questo finale d’anno stiamo assistendo ad un assestamento delle richieste di surroga, che permangono comunque su livelli importanti, mentre rimane solida la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa. Guardando più in generale al mercato immobiliare, emerge un quadro di sostanziale stabilità, sia pure fortemente frammentato a livello geografico. Nelle grandi città, Milano in primis, è in corso un aumento dei prezzi e delle transazioni anche grazie ad una ripresa dell’investimento nel mattone, trainato dalla crescita del mercato degli affitti – in particolare quelli a breve periodo – che spesso garantiscono maggiori ritorni rispetto ad altre tipologie di investimento finanziario.

Il 2020 dovrebbe proseguire in continuità con gli ultimi mesi del 2019:  normalizzazione delle richieste di mutuo, soprattutto per quanto riguarda le surroghe, consolidamento degli acquisti immobiliari a scopo investimento nelle grandi città. Dal lato dell’offerta, i tassi dovrebbero rimanere ancora su livelli molto bassi. Christine Lagarde, succeduta a Draghi alla guida della BCE, ha iniziato il mandato in linea con l’operato del suo predecessore, pertanto non ci aspettiamo variazioni significative rispetto alle ultime misure prese. Se nel 2020 inizierà a prendere forma il Green Deal europeo annunciato da Ursula von der Leyen, potrebbero esserci le prime ricadute positive anche sul fronte dell’edilizia ad alta efficienza energetica e, di riflesso, sulla domanda e offerta di mutui green; alcuni istituti hanno già iniziato a proporre prodotti specifici per chi acquista o ristruttura immobili in classe energetica B o superiore, ci aspettiamo che tanti altri sviluppino questa tipologia di offerta. Guardando alle politiche nazionali, invece, i recenti sgravi fiscali legati al rifacimento delle facciate, potrebbero dare un ulteriore impulso alla richiesta di mutui.

Erogazioni dei mutui in aumento nel 2020

Ufficio Studi Crif

Nei primi nove mesi del 2019 le erogazioni complessive di mutui immobiliari sono tornate a mostrare un’evoluzione negativa, sia nella componente d’acquisto sia in quella di surroga. Nel complesso dei mutui per acquisto e delle surroghe/sostituzioni la contrazione è stata pari al -14,2%, sia a causa dalla cautela delle famiglie in merito alla decisione di investimento, che dall’esaurirsi della convenienza economica delle surroghe. Anche il ricorso a operazioni di rinegoziazione del mutuo in essere con le banche eroganti al fine di contenere l’incidenza del servizio del debito ha proseguito nel trend di riduzione.

Nel periodo di osservazione si conferma il leggero incremento di importi e durate dei nuovi mutui, a seguito della maggiore incidenza dei mutui di acquisto. Seppur lievemente ridimensionate, le erogazioni di mutui a tasso fisso rimangono quelle preferite dalle famiglie italiane, anche a causa dell’attuale scenario macroeconomico, e arrivano a spiegare quasi i tre quarti del totale. Al contempo, la rischiosità del comparto ha registrato un progressivo miglioramento, con il tasso di default (90 past due) che a settembre 2019 per i mutui immobiliari si è ulteriormente ridimensionato per assestarsi all’1.2%, ben al di sotto del livello pre-crisi.

Nel complesso, le previsioni per i prossimi due anni indicano che i flussi di credito alle famiglie riprenderanno a crescere anche grazie al progressivo miglioramento del quadro macroeconomico, che alimenterà la domanda, e al mantenimento di buone condizioni di funding. Il contesto operativo resta tuttavia complesso anche per le pressioni regolamentari che condizionano le strategie degli operatori. Alla luce di questo, negli ultimi mesi del 2019 le erogazioni di mutui per acquisto di abitazione rimarranno caute nella componente dei nuovi prestiti a fronte di un maggiore ricorso a operazioni di surroga dato il livello minimo dei tassi d’interesse applicati.

Le erogazioni complessive torneranno a crescere però nel corso del 2020, accelerando nel 2021. Questa performance sarà favorita dal mantenimento di bassi tassi di interesse, che potrebbero rendere ancora conveniente la surroga o rinegoziazione delle condizioni precedentemente sottoscritte, e da condizioni di offerta degli operatori che dovrebbero rimanere appetibili, grazie a prospettive di condizioni macroeconomiche più distese e alla rischiosità del credito alle famiglie ancora contenuta, grazie anche dell’accelerazione del processo di dismissione dei crediti deteriorati. Nello specifico, le previsioni per il biennio 2020-2021 vedono un mantenimento su livelli contenuti del rischio, grazie in particolare al buon andamento del mercato del lavoro, a misure fiscali a favore delle famiglie, alla prolungata fase di tassi del mercato monetario negativi e a politiche di credito particolarmente caute adottate dagli intermediari.

La Bce assicura stabilità ai mutui nel 2020

Riccardo Bernardi, Chief Development Officer di 24Max

A conclusione del 2019 il mercato immobiliare prosegue il trend positivo in termini di compravendite oramai dal 2013 anche se in contrapposizione all’andamento dei prezzi degli immobili che si attestano ai minimi storici degli ultimi 15 anni ad eccezione di qualche situazione sporadica, Milano città in primis.

Il mondo del credito segue quanto accade nell’immobiliare avvantaggiato da una situazione tassi che continua a mantenersi ai minimi storici. Tutti fattori che fanno pensare ad un prosieguo del trend anche per il 2020. Le politiche monetarie della BCE infatti non fanno presagire a particolari scossoni per il breve/medio periodo.

Ancora condizioni vantaggiose dalle banche per i mutui 2020

Antonio Ferrara, ad di Monety

L’anno 2019 è andato in continuità con il 2018, i tassi si sono mantenuti piuttosto bassi toccando un picco minimo in estate per via del rallentamento della produzione industriale in Europa a causa del rallentamento del PIL in tutta la UE. L’avvicendamento ai vertici della BCE tra Mario Draghi e Christine Lagarde non cambierà la linea di Francoforte , che continuerà ad avere anche nel prossimo futuro una politica piuttosto espansiva per garantire accesso al credito alle famiglie e alle imprese. I maggiori istituti di credito continueranno quindi a offrire ai propri clienti condizioni piuttosto vantaggiose garantendo anche la possibilità di poter accedere a forme di finanziamento che andranno a coprire anche sopra la tradizionale soglia dell’80% rispetto al prezzo d’acquisto dell’immobile. Vediamo un 2020 piuttosto tonico nelle compravendite e di conseguenza nelle erogazioni dei mutui acquisto, rallenterà invece il mercato delle surroghe dopo il boom registrato negli ultimi mesi.

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