Cina, crescita stabile nonostante la guerra commerciale

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di Stefano Fossati 20 Dicembre 2019 | 12:30

“Il rimbalzo dell’indice di fiducia registrato a novembre in Cina è stato seguito da un miglioramento della crescita delle attività economiche, in linea con un aumento dei finanziamenti. I nuovi prestiti in renminbi sono aumentati e la crescita del finanziamento sociale complessivo ha superato il 17% su base annua”. E’ quanto evidenzia Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM.

Per quanto riguarda la produzione industriale, nel Paese si è registrato un incremento di oltre il 6% anno su anno, grazie a un aumento nella produzione di automobili, macchinari, telecomunicazioni e computer. Anche la crescita delle vendite al dettaglio è migliorata, sebbene il settore delle automobili resti in calo. La crescita degli investimenti è stabile, indebolita leggermente da un settore manifatturiero poco mosso e da un trend moderato degli investimenti per le infrastrutture.

Sul fronte commerciale, gli Stati Uniti e la Cina hanno raggiunto la cosiddetta Fase 1 di un eventuale accordo che dovrebbe sostenere la crescita il prossimo anno. Gli Usa hanno deciso di non aumentare i dazi su 150 miliardi di dollari di importazioni cinesi – come precedentemente dichiarato – e le tariffe introdotte a settembre saranno ridotte della metà. Da parte sua la Cina non imporrà dazi supplementari sulle auto Usa, previsti per questa settimana, e aumenterà nei prossimi due anni le importazioni dagli Usa per 200 miliardi di dollari.

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