Russia, l’indice MSCI ritrova l’efficienza. L’analisi di Guffanti (Samt)

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Avatar di Gianluigi Raimondi 23 Dicembre 2019 | 09:29

Di Mario Valentino Guffanti, vice presidente Samt (Swiss Association of Market Technicians)

È abbastanza comune collegare il mondo delle azioni russe a quello dell’energia. Infatti, la maggior parte del listino azionario russo si basa su titoli legati all’energia, e da qui sorge la forte correlazione tra gli indici azionari che lo rappresentano ed il prezzo del petrolio: quasi il 60% dell’indice MSCI Russia, ha i suoi costituenti legati al settore Energy.

Il grafico sottostante compara l’indice in dollari (primo riquadro), con il prezzo del Brent (secondo riquadro). Possiamo ben notare che l’andamento tra le due curve è molto simile e la correlazione a 40 settimane (terzo riquadro), è per la maggior parte in campo verde, confermando quindi che i due asset condividono per la maggior parte del tempo un andamento comune.

Dopo la grande caduta avvenuta nel 2008, l’indice ed il prezzo del petrolio hanno creato un nuovo minimo storico nel 2016 (L1 e L2), e da quell’anno è iniziato un recupero che è stato evidenziato con delle rette di regressione confinate da un tunnel tracciato sulla base di due deviazioni standard. Salta all’occhio che la correlazione degli ultimi due anni comincia ad essere irregolare (si veda la zona cerchiata in rosso nel terzo riquadro) e il prezzo del petrolio, dopo il picco di ottobre del 2018 (a), ha avuto una serie di massimi decrescenti, mentre l’indice russo si è comportato in modo opposto.

Da notare infine, che dal 2016 la forza relativa dell’indice MSCI Russia rispetto all’indice MSCI World (ultimo riquadro), ha un andamento crescente, e l’indice si trova in questo periodo vicino ad un importante area di resistenza (b).

Questa ritrovata efficienza del listino russo, legata a questa nuova normalità dove le correlazioni tra azioni russe e petrolio sono per il momento mutate, ci suggerisce che vale la pena osservare lo sviluppo dell’indice azionario russo in quanto tema di potenziale interesse per una nuova e futura diversificazione nel campo dell’investimento azionario. Una importante conferma ci potrà venire dall’indice di forza relativa nel momento in cui questo supererà il punto b nel grafico.

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