Outlook 2020, Comgest: il mondo si divide

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di Stefano Fossati 23 Dicembre 2019 | 14:30

“Il mese di ottobre ha visto la proroga della scadenza di Brexit, l’annuncio delle elezioni generali nel Regno Unito a dicembre, la formalizzazione di un impeachment negli Stati Uniti e il protrarsi delle tensioni commerciali. Gli Stati Uniti hanno registrato una crescita del Pil pari all’1,9%, la crescita della Cina è scesa al 6% e l’Europa ha segnato l’1,1%. La Banca del Giappone non ha tagliato i tassi, al contrario la Fed ha operato un allentamento. Sebbene le aspettative sugli utili siano calate a livello globale nel corso dell’anno, le società hanno generalmente battuto le stime nel corso dell’ultima stagione delle trimestrali. I mercati globali si sono avvicinati ai precedenti massimi e negli Stati Uniti si è raggiunto un nuovo record”. E’ l’analisi di Laure Négiar, Gestore del fondo Comgest Global Flex di Comgest

La tendenza a lungo termine – secoindo l’esperta – rimane eterogenea sui mercati globali. Per quanto Stati Uniti ed Europa mostrino un solido trend positivo, le prospettive non sono chiare per il Giappone e per i mercati emergenti. Le principali valute delle economie sviluppate (dollari statunitensi e di Hong Kong, yen) si sono deprezzate rispetto all’euro di circa il -2,3%, invertendo i recenti andamenti positivi.

Sap ha battuto le previsioni del consenso con una buona progressione dei margini. In aggiunta, il nuovo accordo di partnership con Microsoft ha rappresentato uno sviluppo positivo. Hoya ha continuato a registrare buoni risultati. Sia gli utili dell’azienda che quelli degli omologhi hanno confermato l’effetto positivo che la tecnologia Euv avrà sui prezzi. Nidec ha registrato utili positivi e una crescita sia nel volume degli ordini che nel numero di richieste sul mercato dell’auto.

Il peggior risultato è stato quello relativo a Heineken. Le cifre riportate sono apparse leggermente inferiori alle aspettative del mercato, ma la debolezza dei risultati del concorrente Anheuser-Busch Inbev ha suscitato i timori di un rallentamento del settore e di un’accresciuta concorrenza. Pan Pacific International Holdings è stata declassata da un broker, ma l’andamento delle quotazioni azionarie sembra riflettere il ritorno dell’investimento dopo la recente buona performance. Gli utili di Church & Dwight hanno battuto le aspettative del consenso, ma una guidance debole ha pesato sul titolo in borsa. Invece, per quanto riguarda Makita Corporation, timori sul piano commerciale e la componente cinese del gruppo dedicata alle attività di sourcing hanno inciso negativamente sulle prospettive.

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