Poste Italiane sostenuta solo dal comparto finanziario

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 2 Gennaio 2020 | 10:30

Un 2019 a due facce per Poste Italiane che in Borsa ha guadagnato circa il 45%, peraltro grazie esclusivamente ai primi nove mesi dell’anno (l’ultimo trimestre si è infatti chiuso in calo di circa il 3%), mentre a livello di andamento dell’attività sembrano permanere criticità, come nota la relazione della Corte dei Conti (peraltro sul bilancio dell’anno precedente, il 2018) che sottolinea come il comparto postale abbia visto le principali controllate (Postel, Sda Express Courier e Mistral Air) chiudere i bilanci ancora una volta in rosso.

Non solo: nel 2019 le previsioni parlano della necessità di un ulteriore aumento di capitale di circa 15 milioni per Sda che già a fine giugno 2018 aveva visto il capitale scivolare sotto il minimo legale. Mentre Mistral Air (rinominata Poste Air Cargo) ha chiuso il 2018 con una perdita di 4,3 milioni (rispetto ai 7,6 milioni di perdita del 2017) e non dovrebbe avere avuto necessità di nuove iniezioni di mezzi freschi, pur se il revisore contabile ha segnalato la necessità di eseguire periodici monitoraggi su tale area di business.

I giudizi degli analisti su Poste Italiane

A tenere in piedi i conti di Poste Italiane continua dunque ad essere solo il comparto finanziario. La cosa rende moderatamente prudenti gli analisti che sul titolo hanno al momento espresso tre giudizi positivi (un “buy” e due “outperform”) a fronte di sei neutrali e uno negativo (“underperform”). A fine 2019, peraltro, gli utili per azione dovrebbero risultare in crescita dai 78 centesimi del 2018 a circa 94 centesimi, con la possibilità di un dividendo di 46 centesimi.

I multipli di Poste Italiane

Il P/E a cui tratta il titolo ai livelli attuali (10,12-10,18 euro per azione in avvio di contrattazioni stamane) è pari a 10,75 volte, mentre il dividend yield corrisponde a circa il 4,5%. Il prezzo obiettivo di consenso è infine pari a 11 euro ed incorpora un potenziale rialzista dell’8% circa. Se oggi continuassero a prevalere prese di profitto, i primi supporti sono individuati in area 10,11-10,09 euro e poi più in basso a 9,92-9,82 euro.

Il quadro tecnico del titolo Poste Italiane

Un ritorno d’interesse per Poste Italiane potrebbe invece offrire sostegno per un tentativo di superamento delle resistenze più immediate, segnalate in area 10,45-10,55 euro e poi sui 10,65 euro per azione. Il trend di brevissimo periodo è ritenuto neutrale, mentre è negativo quello di breve-medio periodo, come conferma anche il calo delle quotazioni sotto la media mobile veloce oltre che sotto quella lenta.

Finché le quotazioni rimarranno sotto le due medie e queste procederanno distaccate il trend ribassista resterà ben definito e consentirà di operare al ribasso per i più avvezzi al trading. Una ulteriore conferma dell’attuale quadro tecnico viene fornita anche dall’analisi degli oscillatori: lo Stocastico è situato nella parte inferiore della propria banda di oscillazione così come l’indicatore di forza relativa (Rsi), a conferma della debolezza mostrata dalle quotazioni attuali.

Il trend di Poste Italiane nel medio termine

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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