Il petrolio Wti torna a infiammarsi dopo l’uccisione del generale iraniano Soleimani

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di Gianluigi Raimondi 3 Gennaio 2020 | 10:30

L’attacco americano a Bagdad contro il generale iraniano Soleimani ha spinto il petrolio Wti a toccare il massimo degli ultimi quattro mesi a 63,83 dollari per barile. Il rischio, avvertono alcuni gli operatori, è quello che si passi da con una “proxy war” con dietro Iran da una parte e Arabia Saudita e Stati Uniti dall’altra a un potenziale conflitto diretto tra Teheran e Washington.

I prossimi obiettivi tecnici del petrolio Wti

Dollaro permettendo, i prossimi target del petrolio Wti sono individuabili in prima battuta a 64,90 dollari e poi (eventualemente dopo una fase laterale di consolidamento di breve termine) in area 66/66,60 dollari per barile. Di fondamentale importanza però posizionare uno stop loss (o stop and reverse) a 62 dollari.

Gli Etc sul petrolio Wti quotati in Borsa Italiana

A Piazza Affari al rialzo sul petrolio Wti sono disponibili i seguenti Etc: Wisdomtree Wti Crude OilWisdomtree Wti Oil Etc, Sg Etc Wti Oil CollateralizedWisdomtree Eur Daily Hedged Wti Crude OilWisdomtree Wti 2mth Oil Securities, Wisdomtree Wti Oil 2x Leverage Daily Etp, Wisdomtree 2x Daily Long Wti Crude Oil, Wisdomtree Wti Oil 3x Leverage Daily, SG Etc Wti Oil +3x Daily Lev Collateral e Wisdomtree 3x Daily Long Wti Crude Oil.       G.R.

 

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