Lusso, il Medio Oriente preoccupa: vale il 4% circa dello spending

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Avatar di Gianluigi Raimondi 9 Gennaio 2020 | 14:30

Preoccupazione per le tensioni Usa-Iran tra i marchi della moda maschile a Pitti Uomo. Il Medio Oriente vale infatti il 4% circa dello spending del settore lusso . E alla manifestazione in atto a Firenze emerge chiaramente preoccupazione per il business, non solo in Iran ma naturalmente in tutto il Medio Oriente.

Secondo l’ultimo report di Bain-Altagamma, il Medio oriente vale circa il 4% dello spending di lusso (12 mld di euro), di cui però la maggior parte rappresentata da turismo, principalmente da Russia ed Est Europa e in secondo luogo dal Sud Est Asiatico. Sempre secondo lo stesso report, il business nella regione ha già subìto un calo di circa -5% nel 2019.

Tuttavia, secondo gli analisti di Equita, “benchè le tensioni geopolitiche possano scoraggiare i flussi turistici e di spesa nella regione, ipotizziamo comunque che questi possano almeno in parte redistribuirsi su altre destinazioni, in particolare Europa e Asia, con ripercussioni complessivamente limitate sul settore, a meno di un’escalation del conflitto e delle tensioni geopolitiche su scala internazionale”.

Il settore, secondo i calcoli di Equita, tratta oggi a 27x il P/E20 e 24x il P/E21, a premio del 75-80% rispetto allo Stoxx 600, ben al di sopra della media storica (50%) ma coerente con il trend degli ultimi due anni, che riflette la continua forza dello spending cinese, principale driver del settore (pari al 35% della spesa del lusso e stimiamo a circa due terzi delle crescite degli ultimi due anni).

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