Il Ftse Mib ha acora spazio di salita. Le azioni sotto la lente

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Avatar di Gianluigi Raimondi 9 Gennaio 2020 | 19:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e fondatore di FinanzaOperativa.com dell’8 gennaio 2019

Il Ftse Mib sta provando a riportarsi verso i top del 2019, reagendo con vigore alle incertezze sul fronte geopolitico. Quali scenari prevede per le prossime sedute?

Parlando delle tensioni geopolitiche acuitesi nelle ultime sedute, c’è da dire che nè Stati Uniti nè l’Iran hanno voglia di scatenare una guerra. Gli attacchi fino ad ora sono stati molto contenuti, al pari della reazione delle Borse che sembrano intenzionate ancora a salire. Il Ftse Mib, dopo un test lo scorso 6 gennaio sulla media mobile a 23.265 punti, ha recuperato terreno e sta sostanzialmente proseguendo nel canale rialzista iniziato nella seconda metà di agosto scorso. A mio parere l’uptrend rimane assolutamente intatto, ma per assistere ad un ulteriore allungo del Ftse Mib sarà necessaria la conferma del superamento della soglia tecnica e psicologica dei 24.000 punti. Oltre questo livello vedo un primo obiettivo a 24.300 punti e un target successivo sui top del 2018 in area 24.500.
Dopo una fase laterale di consolidamento, magari con qualche piccola presa di profitto, il Ftse Mib potrebbe spingersi in avanti fino ai 24.750/24.800 punti. Lo stop loss lo posizionerei dove passa la media mobile a 50 giorni a quota 23.330 punti. La mia view su Piazza Affari è costruttiva anche perchè se il mercato non è caduto in conseguenza di quanto successo nei giorni scorsi, vuol dire che ha una solida impostazione rialzista. C’è da dire peraltro che al momento l’azionario rappresenta quasi una scelta obbligata, visto che non ci sono alternative valide per investire e questo sta facendo salire un po’ tutte le Borse.

Unicredit continua a mostrare più forza di Intesa Sanpaolo. quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Unicredit appare graficamente inserito ancora in un canale ascendente e fino a quando resterà sopra quota 12,8 euro, dove passano il supporto dinamico rialzista e il limite inferiore del canale appena citato, potrebbe dare vita ad ulteriori rialzi. Per Unicredit possiamo individuare un prossimo target a 13,65 euro, oltre cui le quotazioni potranno allungare il passo verso i 14 euro prima e in seguito in direzione dei 14,35 euro. Un acquisto del titolo sarà da corredare con uno stop loss sotto i 12,8 euro.

Anche Intesa Sanpaolo si trova in un canale ascendente e non lo vedo impostato negativamente nel medio termine.  Fino a quando il titolo si manterrà al di sopra del supporto posto a 2,28/2,29 euro a mio parere potremmo assistere ad un ulteriore allungo. In tal caso avremo un primo obiettivo per Intesa Sanpaolo a 2,4 euro e un target successivo in zona 2,5 euro.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Ferrari e Fca e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Ferrari si sta muovendo sostanzialmente in fase laterale dalle prime sedute di novembre, ma questo trend si sta sempre più assottigliando. Potremmo assistere anche alla conclusione di una mini formazione triangolare, il cui vertice individuabile in area 149/150 euro, potrebbe rappresentare il punto di partenza di un nuovo uptrend. In vista di ciò segnalo per Ferrari un primo obiettivo a 155/156,5 euro e un target successivo a 158 euro, oltre cui si potrà guardare ai 160 euro. A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di fissare uno stop loss estremamente rigido sotto quota 146 euro.

Per Fca segnalo che un’eventuale flessione sotto il minimo a 12,6 euro porterebbe ad una chiusura del gap aperto lo scorso 30 ottobre che verrebbe però colmato a quota 12 euro. Il titolo potrebbe anche beneficiare di un rimbalzo tecnico, e questo è a mio avviso quello che avverrà, con target a 13 euro prima e a 13,5 euro in seguito, con proiezione successiva a 13,85 euro. Lo stop loss su Fca va fissato sul supporto segnalato prima a 12,6 euro.

Nelle ultime sedute Leonardo sta catalizzando gli acquisti sulla scia delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Qual è la sua view su questo titolo?

Leonardo indubbiamente ci guadagna sempre con le guerre e di recente ha beneficiato di un rimbalzo tecnico dopo il test a quota 10,4 euro del supporto dinamico ascendente di medio periodo. Il titolo, dopo aver lasciato aperto un gap-up, ha superato la resistenza statica di breve a 11 euro. Leonardo si sta avvicinando al test della resistenza dinamica discendente di medio termine a quota 11,4 euro. Oltre questo livello si avrà la conferma dell’inizio di un rialzo anche più deciso di quello attuale, con obiettivi in zona 12 euro prima e poi 12,3/12,5 euro, oltre cui Leonardo punterà ai 12,75 euro. Un acquisto del titolo a mio avviso andrà corredato da uno stop loss a 10,75 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni.

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