Geox cambia vertici e ristruttura. L’analisi

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Avatar di Gianluigi Raimondi 17 Gennaio 2020 | 10:30

Geox (309 milioni di capitalizzazione a Piazza Affari) si lascia alle spalle un 2019 che il presidente e fondatore Mario Moretti Polegato ha definito ieri in una nota “caratterizzato da un contesto particolarmente complesso” che ha portato ad un calo dei ricavi a 805,9 milioni di euro (-2,6% a cambi correnti, ovvero -3,3% a cambi costanti) e avvia una ristrutturazione della propria rete distributiva che vedrà la chiusura di circa 80 negozi nei prossimi tre anni.

L’effetto stimato della ristrutturazione sui risultati di bilancio

L’effetto economico atteso nel 2022 è un calo di ricavi di circa altri 35-40 milioni ma anche un miglioramento del risultato operativo di circa 5 milioni, a fronte di costi di ristrutturazione per circa 10-15 milioni, da contabilizzare nel bilancio 2019. Lo ha annunciato la stessa Geox in una nota ieri segnalando anche come l’amministratore delegato Matteo Mascazzini abbia raggiunto un accordo con la società per la sua uscita ed è stato sostituito alla guida del gruppo da Livio Libralesso. La ristrutturazione, ha spiegato ancora Moretti Polegato, segue la “sensibile riduzione di traffico nei negozi fisici, soprattutto in quelli situati in posizioni minori e non strategiche o in Paesi caratterizzati da tensioni socio-politiche”. Un calo compensato peraltro, nota il fondatore di Geox, “dalla crescita molto sostenuta del canale online e dal buon andamento di alcuni mercati come Russia ed Europa dell’Est”.

Le raccomandazioni degli analisti su Geox

Dopo la nota, oggi Kepler-Cheuvreux ha tagliato la raccomandazione su Geox da “hold” a “reduce” e questo contribuisce a far partire il titolo in rosso a Piazza Affari, dove dopo i primi scambi le quotazioni calano a 1,17 euro per azione (-1,68%). Le opinioni degli analisti fondamentali nei confronti di Geox sono improntate alla prudenza, tanto che fino a ieri vi era un solo un giudizio moderatamente positivo, 4 (che diventano ora 3) neutrali e 1 (che ora diventano 2) moderatamente negativi, con un target price medio di 1,21 euro, appena un 3% o poco più sopra i livelli correnti. Stante anche l’impatto negativo della ristrutturazione sui conti 2019 il P/E corrente non appare significativo, così come le attese per un dividendo.

Il quadro tecnico di Geox

Più ottimisti gli analisti tecnici che dopo il deciso rimbalzo di un paio di sedute fa ritengono possibile l’ingresso in un trend di breve periodo improntato al recupero, dopo che negli ultimi 6 mesi il titolo ha ceduto il 15% in borsa (-1,35% da inizio anno a ieri sera), rispetto al -9% segnato sui 12 mesi. Non sono tuttavia da escludere nuove prese di profitto. In giornata i supporti sono indicati appena sopra gli 1,17 euro ovvero, in caso di cedimento ulteriore dei prezzi, in area 1,155 euro.

Primi obiettivi di un nuovo allungo sono invece individuati a 1,20 euro e poi a 1,225 euro per azione. L’incremento dei volumi registrato nelle ultime sedute positive sembra testimoniare un ritrovato interesse per il titolo, che potrebbe rappresentare una interessante storia di turnaround, anche se verosimilmente occorrerà attendere alcuni trimestri per vedere effetti tangibili sui conti della ristrutturazione annunciata e della ulteriore crescita del canale online che potrebbero portare a un più deciso re-rating del titolo da parte degli analisti e degli investitori.

Il trend di Geox a Piazza Affari nel medio termine

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