Ricchezza sempre più concentrata nelle mani di pochi a livello mondiale

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Avatar di Gianluigi Raimondi 20 Gennaio 2020 | 15:30

Cresce nel mondo il divario tra ricchi e poveri: le 2.153 persone più facoltose detengono un patrimonio complessivo pari a quello di 4,6 miliardi di esseri umani, ovvero il 60% della popolazione mondiale. A denunciarlo, come riportato dal sito web della Rsi, è l’ong Oxfam nel suo rapporto “Time to care” sulle disuguaglianze globali pubblicato in vista del 50° Forum economico di Davos che si apre domani in Svizzera.

Secondo i dati raccolti, la ricchezza dell’1% più facoltoso del mondo corrisponde a più del doppio del patrimonio cumulato dei 6,9 miliardi di persone meno abbienti, ovvero il 92% della popolazione mondiale. “Il divario tra ricchi e poveri non può essere risolto senza politiche deliberate di lotta contro le disuguaglianze. I governi devono garantire che le aziende e i ricchi paghino la loro giusta quota di tasse” afferma Amitabh Behar, capo di Oxfam in India, che quest’anno rappresenterà l’organizzazione al WEF.

La disuguaglianza colpisce anche le donne che svolgono più di tre quarti del lavoro non retribuito nel mondo: il 42% delle donne del mondo non può avere un lavoro retribuito “a causa di troppi lavori di cura che devono svolgere nella sfera privata e familiare”, contro solo il 6% degli uomini. L’ong ha inoltre stimato che il valore monetario del lavoro non retribuito è di almeno 10.800 miliardi di dollari ogni anno, tre volte quello del settore digitale in tutto il mondo.

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