Il Dax su nuovi massimi storici: l’analisi di Pepperstone

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Avatar di Stefano Fossati 22 Gennaio 2020 | 12:30

A cura di Matteo Paganini, Managing Director Italy di Pepperstone

Nulla di nuovo sotto il sole con i temi di interesse che non si rinnovano e l’attesa che cresce soprattutto per quanto concerne il prossimo meeting della Bank of England, ancora lontano però per iniziare a produrre effetti significativi sui mercati. La banca centrale inglese potrebbe infatti procedere con un taglio del costo del denaro che, se confermato, potrebbe condurre a reazioni iniziali negative da parte del pound, prima di iniziare ad archiviare le aspettative relative alle possibili mosse da parte dell’istituti centrale e tornare a concentrarsi sui dati macro puri, per comprendere come andranno le cose dopo la brexit di fine gennaio.

Domani sarà il turno della Banca Centrale Europea, che non prenderà verosimilmente nessuna decisione relativa al costo del denaro e alla politica monetaria in generale. Importante sarà invece cercare di comprendere se si è formato o si stia formando un cambiamento di sentiment tra i membri del consiglio circa la necessità di nuovi stimoli monetari (un nuovo quantitative easing) e se vi saranno delle dichiarazioni circa i diversi governi che attualmente mostrano capacità di spesa, i quali potrebbero essere invitati all’interventismo a livello di stimolo della spesa pubblica. Nessuna grossa attesa dunque su questo fronte, iniziamo soltanto a prendere nota di quello che ci verrà detto che porrà le basi per la forward guidance dei prossimi mesi.

Dax

Borse ancora sui massimi e massimi storici del Dax

Come scrivevamo in questo articolo il Dax avrebbe potuto raggiungere dei nuovi livelli di massimi storici e siamo arrivati alla loro formazione. Il mercato ha infatti seguito il continuo salire delle Borse americane (anch’esse su massimi storici) andando a superare l’area di 13.600 e fermandosi proprio nei pressi del primo step potenziale di rialzo studiato insieme, 13.640. Stiamo attenti e seguiamo insieme le evoluzioni dei prezzi, che, in caso di tenuta delle aree di supporto poste tra 13.570 e 13.600, potremmo assistere al recupero dei massimi toccati e a delle estensioni, in caso di superamento di area 13.640, di 13.700. Sul fronte S&P 500, 3.345 e 3.350 sono livelli che potrebbero fungere da attrazione per le quotazioni.

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