Le azioni del “tifo”? Solo Ferrari, nel lungo termine, si è rivelato un buon affare

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di Gianluigi Raimondi 22 Gennaio 2020 | 16:00

Se siete tifosi di sport e volete investire, in ottica da cassettisti, sulle azioni quotate a Piazza Affari lasciate perdere i titoli delle squadre di calcio. Meglio puntare sulle auto. I numeri parlano infatti molto chiaro: dal primo giorno del debutto a Piazza Affari le azioni delle squadre calcistiche hanno lasciato sul campo in media il 56% mentre Ferrari è più che triplicata di valore.

Nel dettaglio, Ferrari ha messo a segno, dal gennaio del 2016, un rialzo del +256% al quale vanno poi aggiunti, oltretutto, i dividendi distribuiti. Ss Lazio, sbarcata sul listino milanese a maggio del 1998, ha perso oltre il 92% e As Roma (che ha debuttato a Piazza Affari a maggio del 2000) è scesa del 75%. E queste società non hanno mai distribuito dividendi. Si salva, almeno in parte considerando il ben magro bottino Juventus FC che dal dicembre 2001 ha messo a segno un rialzo del 6,9 per cento.    G.R.

Elaborazioni Finanza Operativa

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