Cina, nell’anno del Topo ci vorrà fiuto per le azioni

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di Stefano Fossati 23 Gennaio 2020 | 19:00

A cura di Nicholas Yeo, Head of China Equities di Aberdeen Standard Investments

La maggior parte dei commentatori prevede un periodo di consolidamento per il mercato cinese delle A-Share dopo un anno di guadagni stellari. Il mercato delle A-share è rimbalzato di oltre il 30% negli ultimi 12 mesi, ovvero durante l’anno del Maiale. I maiali sono, a quanto pare, simbolo di ricchezza e prosperità.

Il 25 gennaio inizia l’anno del Topo. Primo tra gli animali dello zodiaco, i topi sono descritti come intelligenti, e cauti quando si tratta di finanze. Cercano di salvare ciò che hanno, il che potrebbe sembrare appropriato visti i forti guadagni che si sono registrati durante l’anno dei maiali lo scorso anno. Tuttavia, c’è una ragione economica strutturale per credere che l’anno del Topo sarà più sulla spesa che sul risparmio, sia da parte dei consumatori cinesi che, potenzialmente, del governo.

I policymaker sono impegnati ad aumentare il tasso di urbanizzazione della Cina dal 60% all’80% – al livello delle economie avanzate. Più una popolazione è urbana, più diventa ricca. Il Pil pro capite di Shanghai è di 20mila dollari, contro una media nazionale di 7.500 dollari. Evidentemente i cinesi stanno diventando più ricchi. Dieci anni fa, solo l’8% della popolazione godeva di un reddito familiare annuo superiore a 138mila renminbi. Da allora questa cifra è salita al 49%.

Prospettive di crescita per viaggi, servizi sanitari, assicurativi e gestione patrimoniale

I cinesi sempre più ricchi – in particolare, quella fascia dei millennial in rapida crescita che guadagna e spende più di quanto abbiano mai fatto i loro genitori – guidano i consumi interni. Per esempio, si stima che nel 2020 i turisti cinesi faranno 160 milioni di viaggi all’estero. Questo equivale all’intera popolazione russa in movimento. Se si aggiungono i viaggi interni, la cifra si avvicina ai 500 milioni. Questo promette di produrre benefici a catena per alcuni business, come quello degli operatori aeroportuali e i negozi duty-free.

L’aumento dei livelli di ricchezza ha anche messo in moto un trend di premiumizzazione in Cina, con i marchi premium che godono di una crescita più rapida rispetto ai concorrenti di fascia bassa. La domanda di liquori cinesi di fascia alta come il Baiju, ad esempio, è così forte che, a quanto pare, le forniture sono in esaurimento. Inoltre, l’aumento dei redditi disponibili sta stimolando la domanda di prodotti sanitari, di servizi di gestione patrimoniale e assicurativi. Ci aspettiamo che questi fattori generino diverse opportunità di investimento nell’anno del Topo.

Potremmo anche vedere un’ulteriore azione politica da parte del governo. L’anno scorso i funzionari hanno allentato le restrizioni sui diritti di residenza in tutte le città, tranne che in quelle più grandi, e hanno promosso i servizi pubblici per tutti i residenti permanenti. Questo dovrebbe rendere più facile la delocalizzazione dei lavoratori pendolari e delle loro famiglie, aumentando il tasso di urbanizzazione della Cina e sostenendo i consumi. Le persone gravitano verso le città per trovare posti di lavoro migliori, servizi sanitari ed educativi.

Puntare sulle società leader

Potremmo assistere a un’accelerazione del ritmo delle riforme quest’anno, dando priorità agli stimoli fiscali. Sono già in via di sviluppo i centri urbani, come la Greater Bay che collega le città della Cina meridionale. Questo processo potrebbe essere accelerato, con la consapevolezza che la migliore assicurazione contro le incertezze globali è il rafforzamento dell’economia nazionale.
In breve, vediamo un potenziale al rialzo per gli investitori nell’anno del Topo. Se da un lato i topi sono descritti come prudenti, dall’altro sono anche descritti come adattabili, istintivi e schizzinosi.

Il prossimo anno sarà un bene per gli investitori essere schizzinosi. Noi privilegiamo le società leader ben gestite e con bilanci solidi, poiché saranno nella posizione migliore per aumentare la quota di mercato a scapito dei rivali più deboli.

Gli investitori possono comunque trovare sul mercato buone aziende a un valore ragionevole. La crescita media degli utili delle A-Share dovrebbe essere del 15-20% quest’anno, sulla base delle previsioni di consenso. Su un rapporto prezzo/utili a termine di 12 mesi, l’indice Msci China A Onshore ha una valutazione inferiore sia all’indice Msci World che all’indice Msci Emerging Markets.

In definitiva siamo fiduciosi che sarà la spesa, non il risparmio, a caratterizzare l’anno del Topo. Gli investitori con gli occhi a mandorla, che hanno fiuto per le opportunità, dovrebbero essere in grado di approfittarne .

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