Fed e BoE sotto i riflettori

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Avatar di Gianluigi Raimondi 29 Gennaio 2020 | 19:00

A cura di Wings Partners Sim

Jerome Powell, atteso per la consueta conferenza stampa della Federal Reserve, dovrà chiarire le ragioni dei piani della Banca Centrale di rallentare gli acquisti di asset in una situazione ad alto rischio di ricaduta economica dettata dal Coronavirus.

Date le ultime previsioni che non mostrano cambiamenti per il 2020, secondo gli analisti, i tassi d’interesse dovrebbero rimanere quasi certamente invariati. Gli investitori si concentreranno così sul bilancio di acquisti di buoni del tesoro che dovrebbe gradualmente diminuire dai 60 miliardi di dollari mensili attuali, dato che Wall Street interpreta come allentamento quantitativo che alimenta azioni e obbligazioni. Powell, tuttavia, non vuole correre il rischio che un annuncio improvviso sul rallentamento degli acquisti di obbligazioni colga di sorpresa i mercati, provocando una crisi paragonabile a quella del 2013.

L’altra principale questione che dovrà affrontare il presidente della FED riguarderà sicuramente il virus che ha registrato i primi contagi anche in altre nazioni fuori dalla Cina, tra cui gli Stati Uniti. Powell dovrà quindi chiarire in che modo i funzionari dell’istituto centrale americano si stanno preparando ad una probabile ricaduta economica minacciata dal corona virus.

I mercati finanziari sono già stati sconvolti dal parallelismo tra il virus e lo scoppio della SARS nel 2002, alzando la probabilità di un grande danno per l’economia cinese e di conseguenza mondiale. Il fattore principale al momento consiste nella velocità delle autorità cinesi a mettere sotto controllo il contagio e, per questa ragione, Jerome Powell potrebbe evitare di esporsi troppo su ciò che potrebbe significare per la politica monetaria statunitense una situazione di allerta prolungata.

Non sono mancati i richiami del Presidente Trump affinché la Fed intervenga riducendo il costo del denaro al fine di mantenere la propria competitività nei confronti delle altre nazioni.

Anche nel Regno Unito, nonostante i mercati stiano dando fiducia alla sterlina, la BoE si dirige verso una delle decisioni sui tassi d’interesse più incerta degli ultimi anni, che annuncerà durante la giornata di giovedì. Gli investitori al momento hanno resistito alla tentazione di vendere la moneta britannica su una probabile prospettiva di allentamento dei tassi, fiduciosi che la Bank of England non attuerà nessun taglio, o se lo farà sarà dello 0,25%.

L’unico fattore che potrebbe ribaltare questa convinzione potrebbe essere l’accenno di Carney ad una situazione di allarme economico che costringerà il taglio dei tassi d’interesse. Le intenzioni dei funzionari inglesi sembrano quelle di resistere ad agire sui tassi dato anche l’indice dell’attività manifatturie-ra migliore del previsto, ma questa incertezza porta comunque ad idee completamente discordanti.

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