Cina, previsto ulteriore taglio dei tassi da parte della banca centrale

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Avatar di Stefano Fossati 5 Febbraio 2020 | 15:30

A cura di Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM

Durante la settimana il coronavirus ha continuato a diffondersi in Cina andando a colpire 14 regioni, che rappresentano quasi il 70% del Pil cinese e ciò ha spinto le autorità a prolungare di un’altra settimana il periodo festivo fino al 10 febbraio.

Nel frattempo, la Banca Popolare Cinese ha tagliato di 10 punti base i suoi tassi repo a 7 e 14 giorni, per garantire un’ampia liquidità durante questo periodo straordinario di controllo della diffusione del virus. Inoltre, un consulente della PBoC ha dichiarato di aspettarsi ulteriori tagli dei tassi nel corso del mese. Per quanto riguarda i dati economici, gli ultimi risultati dei Pmi pubblicati dall’ufficio statistico nazionale cinese non riflettono gli effetti del coronavirus, poiché l’indagine è stata completata entro il 23 gennaio.

Nel frattempo, il Pmi manifatturiero elaborato da Caixin è scivolato a quota 51,1, raggiungendo il minimo degli ultimi cinque mesi. Le aziende invece hanno registrato un aumento più lento dei nuovi ordini e della produzione. Secondo Markit, le imprese hanno visto anche un forte aumento dei costi operativi e stanno mantenendo un atteggiamento più cauto in termini di attività di acquisto, di scorte di fattori produttivi e di prodotti finiti, che sono leggermente diminuiti nel mese di gennaio.

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