Le azioni più esposte al rischio domanda e supply chain cinese secondo Equita

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Avatar di Gianluigi Raimondi 6 Febbraio 2020 | 09:30

Di recente Hon Hai Precision (Foxconn), il maggiore produttore di componenti elettronici per Oem con un fatturato di oltre 170 mld di dollari, ha ridotto le guidance sulle vendite stimate per quest’anno da un range di crescita fra il 3% e il 5% a un range limitato all’1-3% principalmente a causa dell’effetto Coronavirus. La società dovrebbe comunque essere in grado di riaprire le fabbriche il prossimo 10 febbraio.

In scia a questa condizione gli analisti di Equita hanno effettuato un’analisi dei settori maggiormente esposti, guardando sia alla domanda cinese (rischi sui fatturati delle aziende) che all’offerta (rischi di problemi sulla produzione o sulla supply chain delle aziende).

Oltre a STMicroelectronics (giudicata da Equita hold con target price di 27 euro), i settori maggiormente a rischio sono lusso (alta esposizione ai consumi cinesi), consumer goods (supply chain con esposizione alla Cina importante per player come De’ Longhi, Safilo, EssilorLuxottica, Fila), industriali (esposizione non trascurabile come domanda e/o offerta per aziende come Pirelli & C, Danieli, Brembo, Datalogic, Piaggio e Aquafil) e oil (per esposizione indiretta alla flessione del prezzo del petrolio).

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