Europa – Aumenta l’inflazione

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Avatar di Giacomo Berdini 15 Dicembre 2009 | 11:30
Gli indici dell’inflazione europea sono in aumento, e sono riviste anche in rialzo le stime del Pil tedesco. Sale in Eurozona il costo del lavoro e le retribuzioni orarie, ma il Pil è previsto in calo.

Si è registrato nei maggiori paesi europei, appartenenti all’Eurozona e non, un balzo in avanti dell’inflazione nel mese di novembre.
In Francia il tasso è aumentato dello 0,2% sul mese precedente, mentre su base annuale l’indice si attesta allo 0,5%, un livello comunque inferiore rispetto alle stime del mercato che indicavano lo 0,6%.
Anche in Spagna l’inflazione registra un aumento dello 0,5% rispetto a ottobre, mentre su base annuale l’indice si attesta allo 0,4%.
In Germania l’inflazione è attesa allo 0,2% nel 2009, in crescita allo 0,9% nel 2010 e all’1,2% nel 2011 mentre, in una Gran Bretagna duramente colpita dalla recessione, a novembre l’inflazione compie un balzo in avanti all’1,9% su anno a causa del rialzo del prezzo dei carburanti. Su base congiunturale, l’inflazione si attesta allo 0,3%.
Queste le stime dell’Ufficio di statistica nazionale che ad ottobre avevano riscontrato un tasso d’inflazione su base annua fermo all’1,5%. Il dato supera anche le attese degli analisti che si attendevano un’inflazione all’1,8%. I prezzi dei carburanti e lubrificanti a novembre hanno invece mostrato un incremento del 2,8% rispetto al mese precedente.

Al contrario è in rialzo la stima sul Pil della Germania secondo l’indice di ricerca Ifo, che ha rivisto i dati per il 2009 e per il 2010.
Per l’anno in corso, l’istituto inoltre prevede un Pil in calo del 4,9% rispetto al precedente -5%. Per il prossimo anno invece l’Ifo stima una crescita dell’1,7% rispetto alla precedente previsione che indicava un aumento dell’1,2%. Per il quarto trimestre del 2009, l’istituto prevede un Pil in crescita dello 0,5%, mentre per il 2011 la previsione indica un rialzo dell’1,2%.
L’indice Zew, che invece misura la fiducia delle imprese tedesche, a dicembre scende a +50,4, rispetto a +51,1 di novembre. Il dato risulta comunque migliore delle attese degli analisti che avevano stimato un +49,8.

Più in generale, per l’Eurozona, l’istituto tedesco prevede una contrazione del Prodotto interno lordo del 3,9% per quest’anno, con una crescita dell’1% nel 2010 e dello 0,9% per il 2011 Per quanto riguarda invece la Bce, l’istituto Ifo non prevede rialzi dei tassi d’interesse prima del 2011.
Il costo di lavoro orario nel terzo trimestre ha mostrato un rialzo del 3,2% su base annua, in rallentamento rispetto al secondo trimestre (+4,3%). Lo rende noto Eurostat, secondo il quale l retribuzioni orarie sono cresciute del 3,1%, contro l’incremento del 4,2% registrato nel secondo trimestre.

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