Brexit, aumenta il rischio di cambio per le aziende britanniche (e non solo)

A
A
A
Avatar di Stefano Fossati 13 Febbraio 2020 | 14:30

L’esposizione al rischio di cambio è aumentata per le aziende britanniche dopo il referendum sulla Brexit. E’ quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori di tre università sull’impatto del referendum del giugno 2016 nel Regno Unito sull’esposizione al rischio di cambio (FX exposure) delle multinazionali britanniche, tedesche e spagnole.

I ricercatori della Hull University Business School, della City University of London e della Central University of Finance and Economics cinese si sono focalizzati sul tasso di cambio euro/sterlina. Il rischio di cambio è importante perché le fluttuazioni dei cambi possono incidere significativamente sulla redditività, sul valore e persino sulla stessa esistenza delle imprese; non riguarda solo le aziende esportatrici ma anche quelle che operano solo nel proprio paese d’origine.

In base ai risultati della ricerca, pubblicati nell’International Review of Financial Analysis, il rischio di cambio dopo il referendum sulla Brexit si è aggravato per le aziende britanniche, anche a livello di mercato. Tuttavia, l’analisi suggerisce che il voto abbia colpito anche le imprese tedesche, il che significa che non solo il Regno Unito ma anche gli altri paesi non dovrebbero sottovalutare l’impatto della Brexit

“I risultati si basano sul referendum del giugno 2016 non sulla Brexit vera e propria che avrà luogo (dopo un periodo di transizione) alla fine del 2020. Tuttavia, se il referendum ha avuto tali effetti negativi, non possiamo che aspettarci di peggio”, avverte Xeni Dassiou, docente di economia alla City University of London.

“E’ meglio per tutti riuscire a capire un fenomeno apparentemente innocente – ma in realtà molto complesso – come il rischio di cambio e collegarlo ad eventi politici come il referendum sulla Brexit o la Brexit vera e propria”, aggiunge Thanos Andrikopoulos, docente di Finanza alla Hull University Business School.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Brexit, continuano le incertezze nonostante l’accordo

Mirabaud AM: il 2021 potrebbe essere un anno brillante per le banche britanniche

La Brexit è fatta: che cosa attende ora gli investitori nel Regno Unito?

NEWSLETTER
Iscriviti
X