Coronavirus, scende in campo la politica. Azionario cinese in ripresa

A
A
A
Avatar di Stefano Fossati 18 Febbraio 2020 | 12:30

A cura di Yves Ceelen, Head of Institutional Portfolio Management di Dpam

Dopo un calo di oltre il 10%, il mercato azionario cinese si è ripreso grazie alle misure accomodanti adottate dai leader politici. Ieri la People’s Bank of China ha abbassato i tassi di 10 punti base e ha immesso sul mercato liquidità a breve termine per 200 miliardi di yuan (26,5 miliardi di euro).

Inoltre, il ministro delle Finanze cinese Liu Kun ha annunciato che il governo sta pianificando di introdurre tagli fiscali e di aumentare la spesa pubblica per attutire maggiormente l’impatto del coronavirus sull’economia. Avendo anche emesso una restrizione sulle vendite allo scoperto all’inizio di questo mese, il governo cinese è chiaramente disposto a fare di tutto per evitare una svendita massiccia di azioni cinesi.

Consigliamo di non scommettere contro la capacità della Repubblica Popolare di sostenere i mercati. Inoltre, data la sua complessità, non tentiamo di prevedere le tempistiche in cui si manifesterà l’apice della crisi del coronavirus. Poiché – prima o poi – gli effetti del virus si esauriranno, proponiamo un posizionamento costruttivo per quanto riguarda le azioni cinesi.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

A-share cinesi sempre più mainstream nei portafogli

Azionario cinese, che cosa aspettarsi dall’Anno del Bue

Cina, il segreto di una ripresa rapida in pandemia

NEWSLETTER
Iscriviti
X