Coronavirus, oro ai massimi da quasi sette anni: l’effetto Apple

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di Stefano Fossati 19 Febbraio 2020 | 15:00

A cura di Nitesh Shah, Director Research di WisdomTree

L’oro viene negoziato quasi al suo massimo da sette anni, mentre i timori legati al coronavirus continuano a spingere gli investitori verso l’asset storicamente rifugio. I decessi per coronavirus in Cina hanno superato quota 2mila, mentre ci sono stati 2.010 decessi in tutto il mondo. A livello globale ci sono stati oltre 75mila casi.

Fino a ieri, i mercati azionari sembravano non considerare gli effetti del virus, quando Apple ha riferito che i suoi ricavi subiranno una contrazione in quanto il virus danneggia le supply chain. Rappresentando quasi il 5% dell’indice S&P 500, questa singola azienda ha un peso enorme sul sentiment degli investitori.

L’oro è un porto sicuro naturale in tempi di ansia degli investitori. Chiudendo per la prima volta in sette anni al di sopra dei 1600 dollari l’oncia, l’oro sta mostrando il suo valore in tempi di incertezza.

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