Bond, ecco le nuove emissioni corporate e governative

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di Carlo Aloisio 21 Febbraio 2020 | 09:29

Non c’è un attimo di sosta nel susseguirsi di eventi in questa fase dei mercati, infatti se l’occhio rimane sempre vigile a capire i contraccolpi che potrebbero subire le quotazioni dei titoli a seguito dello stallo produttivo e di consumi legato al virus cinese, dall’altro c’è la voglia d’investire e cavalcare le opportunità che si vengono a creare.

Dopo anni di crisi e ingessatura che ha pesato non poco nell’indice Ftse Mib, spesso zavorrato dal comparto bancario, in questo primo scorcio dell’anno è il settore con il maggior peso nell’indice a guidare il trend positivo con il superamento della quota 25.000 che non si vedeva dal periodo precedente alla crisi Lehman del 2008. L’operazione Intesa-Ubi ha spinto ulteriormente le aspettative di settore alimentando la possibilità di altre operazioni straordinarie per altri gruppi bancari.

In assenza di aste governative e nonostante le fibrillazioni politiche lo spread ha retto bene ed è rimasto sulla curva decennale in area 135 contro Bund tedesco, che equivale a un rendimento dello 0,9%. Al momento nell’Eurozona i paesi che sono in rendimento positivo sulla curva decennale sono Cipro 0,46%, Grecia 0,95%, Lituania 0,136%, Portogallo 0,23%, Spagna 0,22%, il resto è tutto in rendimento negativo.

Super attività sul primario corporate e finanziario con Banca Ifis che ha concluso un’emissione obbligazionaria di tipo senior preferred destinata a investitori professionali per un ammontare di 400 milioni di euro. La transazione ha riscontrato una forte domanda con ordini finali, proveniente per oltre il 60% da investitori esteri, superiore di quasi tre volte l’importo allocato. Il pezzo di emissione è di 99.692 per un rendimento a scadenza dell’1,82% e una cedola pagabile annualmente dell’1,75%. L’obbligazione ha arating BB+ e la scadenza è fissata al 25 giugno 2024, codice Isin XS2124192654.

Il colosso automobilistico General Motors è tornato sul mercato con un’obbligazione senior a tasso fisso con scadenza 26 febbraio 2026. Gli ordini hanno superato i 2 miliardi, il bond è stato prezzato a 115 punti base sopra il tasso midswap, dai 140 punti base iniziali. Il titolo (Isin XS2125145867) paga una cedola annua fissa dello 0,85%, prezzo di emissione 99.802 per un rendimento a scadenza dello 0,884%, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille e rating BBB-. Amomontare dell’emissione 750 milioni di euro.

Terega Sas, società che si occupa di trasmissione e stoccaggio di gas nel sud della Francia, ha terminato il roadshow con gli investitori e ha iniziato il collocamento di un’obbligazione senior a otto anni. Il titolo (Isin FR0013486834) ha un ammontare atteso di 400 milioni di euro, scadenza il 27 febbraio 2028 e un rendimento inziale in area 125/130 punti sopra il tasso midswap con tasso finale al 0.625%. Rating della società BAA3 e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila.

Grande fermento per il doppio deal di Banca Intesa, protagonista anche sull’obbligazionarioccon un doppio deal da 1.5 miliardi At1 perpetual, diviso tra 2 call rispettivamente a 5 e 10 anni. La prima call breve ha rendimento del 3,75% , isin XS2124979753 con taglio 250mila euro con multipli di mille, mentre la tranche con call più lunga ha un rendimento del 4,125% con Isin XS2124980256 e stesso taglio minimo. Entrambi i deal hanno visto un grande successo di richieste con i rendimenti che si sono abbassati di mezzo punto rispetto alla guidance iniziale.

Tra i corporate American Telegraphe & Telephone (AT&T) ha collocato un’obbligazione perpetua, di tipo subordinato, a tasso fisso, in euro, lotto minimo negoziabile da 100mila euro e multipli aggiuntivi di mille. AT&T è una della più grandi compagnie telefoniche degli Stati Uniti, presente in tutto il mondo e quotata a Wall Street. L’obbligazione (Isin XS2114413565) paga una cedola a tasso fisso del 2,875%, con frequenza annuale, il rimborso è previsto in un’unica soluzione a scadenza, salvo possibilità di richiamo anticipato dopo 10 anni al prezzo di 100. E’stata collocata al prezzo di 100 per un ammontare di due miliardi di euro.

Tra i finanziari Ing ha collocato un titolo subordinato, si tratta di unAT1 perpetual NC2029, il titolo ha una call esercitabile dall’emittente il 16 novembre 2029. L’obbligazione offre un rendimento del 4,625%, rispetto al 5% in fase iniziale e questo grazie ai buoni ordini che hanno raggiunto gli 11 miliardi. Lotto minimo 200mila euro con multipli di mille e rating BBB-.

La multinazionale amerciana impegnata nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari, Sysco, ha collocato un’obbligazione in dollari suddivisa in due tranche. La prima (Isin US871829BJ50) paga una cedola del 3,30%, con frequenza semestrale, prezzo di emissione pari a 99,81 e scadenza 15 febbraio 2050; la seconda (US8711829BK24) paga una cedola fissa del 2,40%, ocn frequenza semestrale, prezzo di emissione 99,64 e scadenza 15 febbraio 2030. Entrambe le tranche hanno un ammontare di 550 milioni di dollari e lotto minimo di 2mila dollari.

Anche Intel, multinazionale americana che produce semiconduttori, microprocessori e dispositivi elettronici per computer ha collocato un’obbligazione senior in dollari. Si tratta di un bond (Isin US458140BK55) con scadenza a 40 anni, cedola fissa del 3,10, con frequenza semestrale, prezzo di emissione 99,34. Il titolo verrà rimborsato all apari il 15 febbraio 2060, è negoziabile per importo minimi di 2mila dollari e l’ammontare dell’emissione è di 1 miliardo di dollari.

La compagnia russa Gazprom è tornata sul mercato con un nuovo bond in dollari. Nel dettaglio Gazprom ha collocato 2 miliardi di dollari con un’obbligazione senior a tasso fisso (Isin XS2121441856) : cedola 3,25%, prezzo di emissione 100 e scadenza 25 febbraio 2030. Gli ordini degli investitori hanno superato i 4 miliardi e ciò ha permesso all’emittente di abbassare il rendimento a 3,25%, rispetto alla guidance iniziale in area 3,625%. Lotto minimo di negoziazione 200mila dollari con multipli di mille e rating BBB-.

Il Messico ha annunciato che emetterà nelle prossime settimane bond in dollari contro le catastrofi, al fine di ottenere dai mercati una sorta di copertura assicurativa nel caso si verfichino eventi naturali avversi, ossia terremoti e uragani. Già in passato sono stati emessi cinque bond del genere. Le tranche in emissione sarebbero quattro e tutte della durata di 4 anni. Nei dettagli, la prima da 125 milioni di dollari sarebbe la cosddetta “classe A” contro i terremoti ed esporrebbe a bassi rischi, con perdite attese dello 0,90% e con rendimento del 3-3,50%. La seconda tranche sarebbe la “classe B” da 100 milioni sui terremoti ed esporrebbe a rischi maggiori con perdeite attese del 5,78% e con rendimento dell’8,25/8,75%. La terza tranche, sempre da 100 milioni e “classe C”, riguarderebbe tempeste e uragani sulla costa atlantica, con perdite attese del 5,61% e rendimento del 10-10,5%. Infine la quarta tranche da 100 milioni “classe D”, coprirebbe i casi di tempeste e uragani sulla costa del Pacifico, con perdite attese del 4,06% e rendimento del 6,75%-7,25%.

Si è conclusa l’offerta di scambio volontaria parziale e di sottoscrizione delle obbligazioni Intek con scadenza nel febbraio 2025 e cedola 4,50%. Il bond è stato sottoscritto dal mercato per oltre 90 milioni di euro.

A cura di Carlo Aloisio, Senior Broker presso Unicredit, per Itforum.it

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