Il coronavirus affonda Autogrill, un’occasione d’acquisto?

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di Stefano Fossati 24 Febbraio 2020 | 10:53

Il panico da coronavirus Covid19 pervade Piazza Affari (dove il Ftse Mib perde oltre il 4%), dopo che l’Italia è diventata il terzo Paese al mondo, dopo Cina e Corea del Sud, per numero di contagiati con 157 casi ufficialmente rilevati (di cui 2 dimessi e 4 morti). Panic selling che si abbatte in particolare sul titolo Autogrill, in caduta di circa l’11% col titolo che danza attorno agli 8-8,05 euro per azione con scambi per poco meno di 1,5 milioni di pezzi, complici i timori dell’impatto negativo che colpirà i ricavi delle società il cui business è legato ai consumi fuori casa.

Fino a venerdì scorso il bilancio borsistico a 12 mesi di Autogrill (2,3 miliardi di capitalizzazione all’ultima chiusura) era ancora positivo (+17% circa), a fronte di un andamento sostanzialmente laterale nell’ultimo trimestre (-2,4%), ma col calo odierno il titolo torna a valori che non si vedevano da poco meno di un anno. Il quadro tecnico si deteriora decisamente, col titolo che si avvicina pericolosamente alla stop loss (a 7,8 euro per azione) delle strategie rialziste scattate dopo il superamento degli 8,2 euro per azione e che avevano un target indicato attorno ai 9,4 euro, che appariva a portata di mano ancora venerdì sera (quando il titolo ha chiuso a 9,03 euro per azione).

Il quadro tecnico

La tendenza, finora neutrale a breve-medio termine, si fa ora decisamente negativa a brevissimo-breve termine, con un’uscita al ribasso dalla fase di congestione laterale ed entrambi i trend, primario e secondario, impostati al ribasso, avendo le quotazioni ormai perforato dall’alto verso il basso sia la media mobile di breve periodo sia quella di medio periodo. Lo stocastico conferma l’accelerazione negativa e resta schiacciato nella parte bassa della parte inferiore della sua banda d’oscillazione; indicazioni analoghe provengono dall’indice di forza relativa Rsi.

La rapidità del movimento lascia spazio a un possibile rimbalzo tecnico anche di ampia portata nell’arco della seduta e di quelle successive, ma gli analisti tecnici consigliano prudenza ai meno avvezzi al rischio e di lasciar stabilizzare la situazione prima di operare al rialzo o al ribasso sul titolo. I supporti indicati stamane prima dell’apertura (8,95 prima e 8,75 euro poi) sono infatti stati forati rapidamente e potrebbero non essere recuperati così facilmente, costituendo in ogni caso potenziali resistenze ad un eventuale rimbalzo.

Il giudizio degli analisti su Autogrill

Da notare come solo giovedì scorso Banca Imi avesse ribadito il proprio “buy” e il prezzo obiettivo a 11,5 euro su Autogrill dopo che il gruppo, tramite la controllata HmSHost, aveva annunciato il prolungamento per altri 7 anni (dal 2028 al 2035) del contratto di gestione dei servizi di ristorazione presso il McCarran International Airport di Las Vegas, uno dei primi 10 aeroporti Usa con oltre 50 milioni di passeggeri in transito ogni anno. I ricavi stimati per il gruppo sono pari a 1,5 miliardi di dollari cumulati nel periodo anche grazie all’apertura di nuovi locali.

“Una buona notizia”, secondo gli analisti in quanto si tratta di un contratto “di medie dimensioni in un aeroporto trafficato”, tanto più che il canale aeroportuale lo scorso anno ha visto i ricavi crescere del 4,5%, che però non può bastare in una seduta contraddistinta da vendite da panico a contrastare il flusso di ordini di vendita. Anche perché a fronte di attese (prima delle notizie di queste ultime ore) per un utile di 49 centesimi per azione, il titolo tratta ancora circa 16,5 volte gli utili (circa 30 volte gli utili normalizzati) e non appare dunque eccessivamente a buon mercato anche rispetto ad altri competitor europei o italiani (come Marr).

E’ tuttavia possibile che col calmarsi delle tensioni sul mercato gli investitori tornino a pesare anche le prospettive fondamentali del gruppo, che in Italia registra ricavi per circa un miliardo di euro l’anno, poco più di un quinto del totale. Gli analisti finora sono rimasti in gran parte positivi sul titolo Autrogrill a cui hanno attribuito 10 giudizi rialzisti (7 “buy” e 3 “outperform” in tutto), 3 neutrali (“hold”) e uno solo negativo (“sell”), con un prezzo target medio di 11,18 euro per azione che se venisse raggiunto implicherebbe dai livelli attuali un rialzo di quasi il 40%.

Mentre non si può escludere che nelle prossime settimane gli analisti provvedano ad aggiornare ed eventualmente limare le stime su ricavi e utili per l’anno in corso, eventualmente riducendo anche il target price, appare evidente che buona parte dell’upside potenziale del titolo è legato unicamente al persistere o al venir meno delle tensioni legate all’andamento dell’epidemia da Covid19. Un virus sicuramente importante ma che appartiene alla famiglia delle influenze e può portare a conseguenze fatali solo nel caso di soggetti già debilitati o sofferenti di altre patologie.

L’andamento in Borsa del titolo Autogrill negli ultimi 12 mesi

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

 

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