Coronavirus, paura a Piazza Affari per chiusure di aziende e stop dei trasporti

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di Stefano Fossati 24 Febbraio 2020 | 14:00

“Il crollo della Borsa di Milano di questa mattina è dovuto principalmente alla paura. Fino alla settimana scorsa si pensava che il problema coronavirus fosse limitato principalmente alla Cina, ma che, anche in quella zona, la situazione si stesse normalizzando, tanto che lentamente, alcuni stabilimenti produttivi stavano riaprendo. Ora si sta diffondendo il timore che, anche in Italia, alcune imprese possano chiudere e che vengano limitati gli spostamenti di merci e persone per circoscrivere la diffusione dell’infezione”. E’ quanto sottolinea Andrea Carzana, Gestore azionario Europa di Columbia Threadneedle Investments.

L’andamento del Ftse Mib nell’ultimo mese

“Questo – prosegue Carzana – avrebbe un impatto negativo sull’economia europea, soprattutto in un contesto, come quello attuale, di crescita bassa. A livello industriale, le aziende avevano aumentato le scorte di magazzino in vista del Capodanno cinese, quindi, nel breve, non ci saranno problemi di scorte, ma se la produzione non venisse riavviata rischieremmo di avere un problema a livello di supply-chain. Lato consumi, la Cina sta indubbiamente soffrendo e questo ha ricadute anche sull’Europa e sull’Italia. Ci si augura che questo blocco a livello italiano non perduri“.

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