Coronavirus, Trump prova a rassicurare gli Usa. E affossa i mercati

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Avatar di Stefano Fossati 27 Febbraio 2020 | 13:00

A cura di Wings Partners Sim

Durante la giornata di ieri, per la seconda volta durante la sua presidenza, Donald Trump si è rivolto alla nazione dalla sala riunioni della Casa Bianca, affiancato da alcuni funzionari della sanità pubblica. Il presidente ha deciso di intervenire a seguito dei cinque giorni di vendite che hanno colpito Wall Street, per chiarire come il governo degli Stati Uniti sia intenzionato ad affrontare la diffusione del coronavirus che sta colpendo tutto il mondo.

Insieme ai funzionari della sanità, Trump ha affermato che è previsto un focolaio più ampio anche in America, ma che il rischio di mortalità è basso. Durante la conferenza, durata quasi un’ora, l’amministrazione Trump ha provato a rassicurare i cittadini di essere pronta ad affrontare una crisi della salute pubblica che minaccia la stabilità della più grande economia del mondo, e il futuro politico dell’attuale presidente. Immediati i dubbi che questo discordo straordinario sia stato forzato dal fatto che il virus stia già circolando all’interno del Paese, alimentati in particolar modo dalla notizia di un paziente positivo al coronavirus che non si può collegare a un focolaio straniero esistente. Preoccupazioni riscontrate anche sui mercati, data la nuova ondata di vendite scatenata dal discorso nonostante l’obiettivo fosse esattamente contrario.

Anche l’ex presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, ha affermato che la reazione alla diffusione del virus sarà determinante per limitare un impatto economico significativo che potrebbe indirizzare gli Stati Uniti verso una recessione. Espansione dell’epidemia che potrebbe causare un blocco commerciale a livello mondiale e preoccupa un’economia, ultimamente in forte crisi, come quella tedesca. Il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz sta infatti prendendo in considerazione una strategia per aprire uno stimolo fiscale limitato alla più grande economia europea. Scholz vorrebbe sospendere temporaneamente il blocco costituzionale che limita i livelli di debito del Paese al fine di fornire sollievo alle regioni indebitate. L’iniziativa, che sicuramente dovrà affrontare una forte opposizione politica, sposterebbe così il livello del debito dai comuni al governo federale, offrendo più spazio di bilancio per investire localmente. La notizia è stata accolta positivamente dalla presidente della Banca Centrale Europea che spera in una ripresa dell’economia tedesca in una fase in cui la recessione del settore manifatturiero minaccia l’intera Eurozona.

Per quanto riguarda il resto dell’Europa, il settore del turismo è stato schiacciato dal diffondersi del virus e sta vivendo la settimana peggiore dalla crisi finanziaria del 2008. L’indicatore del settore ha evidenziato delle perdite per oltre il 3% in meno di una settimana e, più saranno prolungate le preoccupazioni per l’epidemia, più aumenteranno le perdite per le linee aeree, gli aeroporti, le agenzie di viaggio, le crociere e per le catene alberghiere.

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