Ftse Mib, supporto cruciale in area 22.400 punti. I titoli sotto la lente

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di Fabio Pioli 28 Febbraio 2020 | 08:20

Tutti i nodi vengono al pettine. L’irrazionale lascia il posto al razionale. Non si faccia infatti l’errore di imputare le discese dei corsi del Ftse Mib e dei mercati mondiali di questi giorni a “paure per l’ influenza”. Questa è la conseguenza di aver tenuto (da parte di risparmiatori e investitori istituzionali) un comportamento irrazionale nel comprare a prezzi obiettivo, ossia in una fascia di arrivo dei prezzi.

Ecco che razionalmente i prezzi abbandonano gli obiettivi e si riportano sulla linea di partenza, in un perenne gioco oscillatorio che, paradossalmente, solo il risparmiatore e l’investitore istituzionale non riusciranno mai a capire. Eccoci infatti, “magicamente”, arrivati alle prese con i primi supporti a 22.400 punti (Figura 1).

Figura 1. Future FtseMib – grafico settimanale

E, ripeto ancora, non si pensi che in assenza delle inevitabili notizie a contorno della discesa attuale si sarebbe saliti. Il grafico, come sappiamo, lo diceva già prima. Cosa diceva? Diceva di aspettare perché la fase laterale 24.000 – 12.000, nonostante i prezzi saliti fino a quasi 25.500 punti non era rotto al rialzo ma poteva forse trattarsi di una “falsa rottura” (Figura 2).

Figura 2. Future FtseMib – grafico mensile

Bisognava essere solo un po’ pazienti.

Adesso che il mercato si è riequilibrato si scoprirà finalmente se i supporti di 24.400 punti di future sul Ftse Mib rappresenteranno un buon trampolino di lancio per il rialzo o se verranno rotti al ribasso e si potrà andare più giù. In altre parole mentre prima si era in una fase in cui non si doveva comprare adesso si è in una fase in cui il mercato, veramente, prenderà un trend affidabile.

Per chi avesse pensato che STMicroelectronics, forse perché maggiormente legato al mercato americano rispetto ad altri titoli, non dovesse oscillare, sottraendosi alla legge, ecco che invece le oscillazioni si sono verificate. I prezzi sono ancora lontani dai supporti (Figura 3) quindi c’è ancora qualcosa che manca per un eventuale long.

Figura 3. STM – grafico settimanale

Chi avesse pensato che la fusione con Psa avrebbe sottratto il titolo Fca alle normali leggi di oscillazione, anche qui sarebbe rimasto deluso: il titolo si è comportato normalmente ed è rimasto in laterale (Figura 4). Un laterale che trova la base a 11,32, livello che sarebbe pericoloso sfondare e che giustificherebbe uno short.

Figura 4. Fca – grafico settimanale

A cura di Fabio Pioli, trader, analista finanziario e dondatore di www.cfionline.it

 

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