Ftse Mib, il trend rialzista di medio termine non è ancora compromesso

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di Fabio Pioli 6 Marzo 2020 | 08:45

Sebbene il trend di lungo periodo del future sull’indice Ftse Mib non sia rialzista ma ci si trovi in un laterale decennale (Figura 1) il trend rialzista di medio periodo non è, per ora, compromesso.

Figura 1. Future FtseMib – grafico settimanale

La legge di definizione di trend come serie consecutiva di massimi crescenti e minimi crescenti infatti impone di considerare l’ ultimo movimento in atto dal Giugno 2016 come ancora rialzista. Questo oggettivamente. E questo trend rialzista sta per adesso testando i suoi supporti statici di 21.500 punti di fib (future sull’ indice Ftse Mib 40) (Figura 2).

Figura 2. Future FtseMib – grafico mensile

Cosa significa tutto questo? Che mentre a 24.000 – 25.000 punti occorreva essere pessimisti e non “facilonamente” ottimisti come molti sono stati, qui il pessimismo altrettanto facilone non deve impedire di vedere che esistono due strade di fronte all’ indice Ftse Mib: quella fortemente ribassista e quella fortemente rialzista. Se prima era vietato comprare, dunque, adesso è vietato sbagliare. E ovviamente quanto detto si trasforma nella domanda che attanaglia gli investitori di tutto il mondo in questa fase: “Sono quelli attuali prezzi buoni per comprare, finalmente ridimensionatisi rispetto agli eccessi oppure queste sono solo le prime avvisaglie di un tracollo epocale per cui bisogna vendere tutto per salvare il salvabile?”

L’ analisi che risponda alla domanda va svolta titolo per titolo. Su Amplifon ad esempio è necessario individuare come riferimento il supporto dinamico che passa per 24,10 euro (Figura 3). Se rompesse quello risulterebbe opportuno abbandonare il long ed effettuare uno short con stop-loss a 30,41 euro

Figura 3. Amplifon – grafico settimanale

Sembrerebbe troppo tardi per poter gestire la situazione di Atlantia, ma non è detta l’ ultima. Di certo il supporto di 19,20 diventa pericoloso, se abbandonato ma, dato che la rottura è da attendersi su base mensile, è ancora presto per darlo per rotto. Il mese è appena iniziato ed è lungo quindi, alla fine il supporto potrebbe anche essere tenuto e fornire una base per il rimbalzo verso l’ alto del titolo (Figura 4).

Figura 4. Atlantia – grafico mensile

A cura di Fabio Pioli, trader, analista finanziario e fondatore di Cfi (www.cfionline.it)

 

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