2010, l’anno delle tre rosse

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Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti 24 Dicembre 2009 | 11:00
Secondo l’outlook a firma di Bryan Collings per Ignis Hexam, l’anno prossimo saranno i mercati emergenti a guidare il trend, in particolare le tre nazioni dalla bandiera rossa, Cina, Russia e Turchia.

Non coraggio, ma cautela e reattività saranno i punti chiave nel 2010. Sono queste le parole d’ordine di Ignis-Hexam Capital per cogliere le opportunità che si presenteranno il prossimo anno sui mercati emergenti. Dopo un 2008 all’insegna della volatilità e un 2009 in cui si sono verificate facili prese di profitto, nel 2010 la selezione dei titoli sarà l’elemento determinante.

Mentre i mercati azionari anticipano sempre il futuro e raggiungono il picco trainati dagli utili, le estreme oscillazioni di liquidità, come quelle verificatesi negli anni precedenti, possono causare un significativo ritardo tra il rally di mercato e i profitti. Nel 2010 una contrazione dei mercati appare giustificata e probabile, con un riposizionamento degli investitori su strumenti di debito e azioni dettato dalle condizioni dell’economia reale.

Questa contrazione è probabile che sia temporanea e Ignis-Hexam si aspetta che i mercati emergenti alla fine del 2010 si posizionino a un livello più alto rispetto a quello attuale. I flussi verso le diverse asset class aumenteranno rapidamente, facendo crescere la volatilità. Questo creerà significative opportunità di performance per i gestori attivi.
I tassi di interesse sono previsti in crescita nella seconda parte dell’anno, anche se misure restrittive potranno essere prese già prima. Le aspettative di un sub-trend di crescita che continui nel 2010 sono confermate e le revisioni degli utili sono previste al rialzo per i prossimi tre mesi.

L’allocazione geografica è più importante che mai. Per la fine del 2010 ci aspettiamo che Cina, Russia e Turchia siano i Paesi in grado di ottenere risultati importanti. In particolare, la crescita della Cina potrebbe essere superiore al 10% nonostante i tentativi preventivi di irrigidimento della politica monetaria. A livello settoriale, beni di consumo, banche e immobiliare dovrebbero continuare a sovraperformare il mercato, mentre le materie prime dovrebbero continuare a comportarsi bene come in precedenza e beneficiare della crescita dei mercati emergenti. Riassumendo, il trend di sviluppo dei paesi emergenti sarà confermato e ci saranno molte opportunità di stock picking per i gestori che puntano sulla selezione attiva dei titoli.

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