Coronavirus, contesto macroeconomico in deterioramento

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di Stefano Fossati 13 Marzo 2020 | 15:30

“La nostra prospettiva macro è cambiata in modo significativo. Lo scenario legato al coronavirus si è evoluto nel giro di poche settimane: da un episodio di stress di mercato limitato alla Cina a un vero e proprio shock macroeconomico che esteso agli Stati Uniti e all’Eurozona. Il ritmo della diffusione e la limitata capacità di testare e mettere in quarantena le persone in entrambe le aree ci fa pensare che potrebbe avere serie ripercussioni sull’economia mondiale. L’effetto non può ancora essere misurato con dati macro affidabili, ma è probabile che l’economia globale si contragga nel prossimo trimestre”. Ne è coinvinto Guilhem Savry, Head of Global Macro and Dynamic Asset Management di Unigestion.

Secondo Savry, le banche centrali stanno sostenendo i mercati e l’economia il più possibile, ma la crisi sarà dannosa per la redditività e i mercati stanno lottando per scontarne correttamente l’effetto. L’incertezza della diffusione del virus è, a nostro avviso, una minaccia significativa per i mercati. Una conseguenza particolarmente importante di ciò è che la liquidità sta venendo meno in tutti i mercati, danneggiando tutti gli asset e le strategie di carry in modo significativo.

Ci aspettiamo che questa situazione permanga per un certo periodo di tempo – spiega l’esperto di Unigestion – poiché l’incertezza sta attualmente pesando sul sentiment dei mercati; sentiment che potrebbe muoversi ulteriormente al ribasso, a causa di due fattori: da un lato gli investitori retail non sembrano essere usciti dal mercato e quindi potrebbero aumentare il grado di pressione sulle vendite, dall’altro gli investitori sistematici (systematic investors, ndr) potrebbero essere ulteriormente influenzati dagli elevati livelli di volatilità, innescando non solo l’equity, ma dando avvio a più ampi venti contrari nel momento in cui diminuiranno la leva nei loro portafogli”.

La conclusione di Savry è che “il gap di valutazione che si sta aprendo non è chiaramente il fattore che auspichiamo si prolunghi: l’incertezza è il più grande nemico dei mercati finanziari e pensiamo che in questo momento giustifichi un atteggiamento difensivo“.

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