Pil, il calo si amplia nel 1° trimestre poi una ripresa che continuerà nel 2021

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Avatar di Stefano Fossati 16 Marzo 2020 | 13:00

A cura di Mazziero Research

L’estensione in tutta Italia della zona protetta, le limitazioni agli spostamenti e alle attività non indispensabili impattano in modo pesante sul Pil del 1° trimestre che secondo le stime Mazziero Research potrebbe risultare tra il -12 e il -14% sul trimestre precedente.

Siamo di fronte a stime preliminari che presentano ampi margini di incertezza in funzione sia della durata della prescrizione di “restare a casa” (3 aprile) sia del tempo necessario per tornare alla piena attività. In tal senso le stime vengono rilasciate a beneficio di quanti le trovano utili per prendere decisioni di pianificazione, ma devono essere utilizzate con la dovuta cautela, visto che implicano numerosi scenari di possibile evoluzione.

Perché si prevede una ripresa già a partire dal 2° trimestre

Tutti i dati della tabella indicano la differenza percentuale tra un trimestre e quello precedente. Un valore positivo, specialmente dopo un trimestre particolarmente negativo, indica un’evoluzione più favorevole rispetto ai tre mesi precedenti, ma non esclude che l’attività sia comunque inferiore ad esempio rispetto al 4° trimestre del 2019. Questo spiega anche perchè pur con stime di 3 trimestri positivi il dato annuale si mantenga negativo rispetto all’anno precedente.

È possibile stimare i rapporti debito/Pil e deficit/Pil?

La riduzione dell’attività in Italia comporterà da un lato una dimizione del Pil annuale, che trovandosi al denominatore determinerà già a parità di altri fattori un aumento di questi rapporti. A questo si sommeranno minori entrate fiscali e maggior debito per sostenere l’economia; anche questi valori essendo posti al numeratore determineranno un aumento dei rapporti. Le stime preliminari Mazziero Research, pur con elevato grado di aleatorietà, indicano al momento un rapporto debito/Pil tra il 148 e il 149% e un deficit/Pil tra il 3,4 e il 3,6%.

Tutte le stime hanno ancora elevati margini di variazione in base all’evoluzione delle restrizioni e allo sviluppo del contagio sia a livello nazionale sia a livello globale. Per il medesimo motivo abbiamo scelto di non fornire valori puntuali delle stime, ma intervalli di valori.

Stima del debito pubblico fino a giugno 2020

Debito pubblico

Dati Ufficiali di gennaio 2020: 2.443 miliardi (forte aumento)
Pubblicato da Banca d’Italia il 16 marzo 2020

La stima a febbraio 2020: 2.454 miliardi (aumento)
Intervallo confidenza al 95%: 2.448 – 2.460 miliardi
Il dato ufficiale verrà pubblicato il 15 aprile 2020

La stima a giugno 2020: compreso tra 2.471 e 2.488 miliardi
Intervallo confidenza al 95%
Il dato ufficiale verrà pubblicato il 14 agosto 2020

Nota: il debito pubblico è soggetto a ulteriori innalzamenti in considerazione delle misure per sostenere l’economia.

Clicca qui per scaricare il 37° Osservatorio trimestrale dei dati economici italiani di Mazziero Research.

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