Cosa sale ancora in questa fase? L’euro/dollaro

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di Gianluigi Raimondi 16 Marzo 2020 | 16:00

La mossa inattesa della Fed che ha azzerato i tassi di interesse portandoli a 0-0,25% (un taglio di un punto percentuale) annunciando al contempo l’implementazione di una politica di QE per 700 mld di dollari (500 mld in titoli di stato e 200 mld in titoli garantiti da mutui) rivela lo stato di estrema emergenza che si è trasposto anche dall’altra parte dell’Atlantico dove 27 milioni di cittadini americani non hanno alcun tipo di assicurazione in un sistema sanitario estremamente oneroso” avvertono gli analisti di Wings Partners Sim.

Certo in questo scenario, fanno notare da Wings Partners, si iniziano a concretizzare i primi interventi congiunti delle banche centrali (USA, Giappone, Europa, UK, Svizzera e Canada) per iniettare liquidità in un sistema che rivela tutta la portata di stress a cui è sottoposto, in attesa delle prime determinazioni di un G7 straordinario convocato per oggi.

“Tuttavia, a mortificare le speranze degli investitori dopo il rimbalzo di venerdì, si sono aggiunti anche i numeri cinesi, che per quanto non inattesi, sono comunque di portata disastrosa. Gli investimenti in capitale fisso nel periodo gennaio-febbraio crollano del 24,5% (-2% atteso), la produzione industriale cede il 13,5% (-3% atteso) mentre le vendite al dettaglio collassano del 20,5% (-4% atteso)” concludono da Wings Parntners Sim.

L’Euro/Dollaro è tra i pochi asset positivi

In un contesto l’euro/dollaro è tra i pochi asset a segnare oggi una performance positiva. Dal punto di vista operativo il cambio è infatti balzato da 1,107 fino a un massimo intraday di 1,1236 e al rialzo i prossimi obiettivi sono ora individuabili in zona 1,1300/1,1340. Stop loss (o stop and reverse) all’eventuale violazione di 1,107.

Il trend dell’Eur/Usd

 

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