Consob, vietate vendite allo scoperto su 20 titoli: ecco quali

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di Stefano Fossati 17 Marzo 2020 | 10:15

La Consob ha rinnovato per oggi il divieto giornaliero di vendita allo scoperto di 20 titoli azionari quotati nel mercato regolamentato ai sensi dell’art. 23 del Regolamento europeo n. 236/2012.

Analogo provvedimento era stato preso venerdì scorso su 85 titoli. I provvedimenti presi, sottolinea l’istituto guidato da Paolo Savona, “sono finalizzati a ripristinare un contesto operativo che garantisca una maggiore trasparenza e stabilità delle negoziazioni di Borsa”.

Questi i titoli sui quali sono vietate le vendite allo scoperto: Azimut Holding, Telecom Italia, Unicredit, Exor, Fca, Banca Generali, Leonardo, Ubi Banca, Mediobanca, Fiera Milano, Sanlorenzo, Banca Mediolanum, DoValue, Cerved Group, Ovs, Maire Tecnimont, Marr, Autogrill, Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps), e Astm.

Ieri l’Esma, l’Autorità europea di regolamentazione e di supervisione dei mercati finanziari, ha emesso una decisione temporanea in cui richiede ai titolari di posizioni nette corte in azioni negoziate nel mercato regolamentato dell’Ue di notificare all’autorità nazionale competente se la posizione raggiunge o supera lo 0,1% del capitale sociale. Resta la soglia dello 0,5% per la comunicazione anche al mercato della costruzione di una Pnc.

Anche se non si tratta di un divieto di vendite allo scoperto, è comunque la prima volta che l’Esma esercita i poteri previsti dal regolamento europeo del 2012 sullo short selling. Finora tutti i provvedimenti in questo campo sono stati adottati su iniziativa delle autorità nazionali di vigilanza.

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