Consob, vietate vendite allo scoperto per tre mesi

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di Stefano Fossati 18 Marzo 2020 | 10:00

Alla fine la Consob ha deciso di vietare le vendite allo scoperto per tre mesi a partire dalla seduta borsistica di oggi. Lo comunica l’autorità garante dei mercati in una nota in cui fa sapere di avere adottato due provvedimenti volti da una parte a contenere la volatilità dei mercati finanziari e dall’altra a rafforzare la trasparenza delle partecipazioni nelle società italiane quotate in Borsa.

“Le misure – sottolinea l’autorità – si sono rese necessarie alla luce delle forti turbolenze innescate negli ultimi giorni dalla pandemia da Covid-19”. A partire dalla seduta di oggi, viene introdotto un divieto alle posizioni nette corte (vendite allo scoperto e altre operazioni ribassiste) ai sensi dell’art. 20 del regolamento europeo 236/2012, dopo aver ricevuto parere positivo dall’Esma.

Il divieto, per la prima volta, si applica a tutte le azioni negoziate sul mercato regolamentato italiano. In base al divieto, che fa seguito a quelli già adottati per le sedute del 13 e del 17 marzo (ma solo per alcuni titoli), è vietata ogni forma di operazione speculativa ribassista, anche effettuata tramite derivati o altri strumenti finanziari. Sono vietate anche le operazioni ribassiste intraday. Allo stesso tempo la Consob fa scattare un regime di trasparenza rafforzata sulle partecipazioni detenute dagli investitori in 48 società quotate, quelle a più alta capitalizzazione e ad azionariato diffuso.

In particolare, è prevista l’ulteriore soglia dell’1% al superamento della quale sorgono gli obblighi di comunicazione previsti dall’art. 120, comma 2, del Tuf per le società di cui alla Sezione A del seguente elenco e l’ulteriore soglia del 3% per le società qualificabili Pmi elencate nella Sezione B.

SEZIONE A)

1 A2A SPA
2 ANIMA HOLDING SPA
3 ASSICURAZIONI GENERALI SPA
4 ASTM SPA
5 ATLANTIA SPA
6 AZIMUT HOLDING SPA
7 BANCA MEDIOLANUM SPA
8 BANCA POPOLARE DI SONDRIO, SOCIETA’ COOPERATIVA PER AZIONI
9 BANCO BPM SPA
10 BPER BANCA SPA
11 CERVED GROUP SPA
12 ENEL SPA
13 ENI SPA
14 FINECOBANK BANCA FINECO SPA
15 HERA SPA (HOLDING ENERGIA RISORSE AMBIENTE)
16 INTERPUMP GROUP SPA
17 INTESA SANPAOLO SPA
18 IREN SPA
19 ITALGAS SPA
20 ITALMOBILIARE SPA
21 LEONARDO – SOCIETA’ PER AZIONI
22 MEDIASET SPA
23 MEDIOBANCA – BANCA DI CREDITO FINANZIARIO SPA
24 MONCLER SPA
25 PIRELLI & C. SPA
26 PRYSMIAN SPA
27 REPLY SPA
28 SAIPEM SPA
29 SALINI IMPREGILO SPA
30 SANLORENZO SPA
31 SARAS SPA RAFFINERIE SARDE
32 SNAM SPA
33 SOCIETA’ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE SOCIETA’ COOPERATIVA
34 TELECOM ITALIA SPA
35 TERNA – RETE ELETTRICA NAZIONALE SPA
36 UNICREDIT SPA
37 UNIONE DI BANCHE ITALIANE SPA
38 UNIPOL GRUPPO SPA

SEZIONE B)

1 BANCA FARMAFACTORING SPA
2 BF SPA
3 CAREL INDUSTRIES SPA
4 DOVALUE SPA
5 EL.EN. SPA
6 GRUPPO MUTUIONLINE SPA
7 IGD – IMMOBILIARE GRANDE DISTRIBUZIONE SIIQ SPA
8 ILLIMITY BANK SPA
9 RCS MEDIAGROUP SPA
10 TAMBURI INVESTMENT PARTNERS SPA

 

La decisione di applicare misure restrittive sull’intero listino – viene precisato – è stata adottata con l’obiettivo di ripristinare l’integrità del mercato, anche alla luce delle misure eccezionali sulle vendite allo scoperto adottate nei giorni scorsi dall’Esma e dalle autorità di vigilanza di Spagna, Francia e Belgio.

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