Cnh Industrial soffre, ma può valere una scommessa

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di Luca Spoldi 18 Marzo 2020 | 10:45

Repetita iuvant, ma non sempre bastano a invertire il trend dei mercati. Oggi la Consob ha introdotto un divieto a posizioni nette corte (ossia a vendite allo scoperto e altre operazioni ribassiste, anche intraday), divieto che durerà per tre mesi e si applica a tutte le azioni negoziate sul mercato regolamentato italiano. Ciò nonostante l’attesa per una recessione che ormai appare sempre più inevitabile e che ancora non è chiaro di quale magnitudo e durata potrà essere fa oggi perdere precipitosamente quota a Cnh Industrial, finita anche sospesa al ribasso a 5,656 euro per azione (-5,7%).

La società, 8,3 miliardi di capitalizzazione a Piazza Affari, il prossimo 20 aprile staccherà un dividendo di 20 centesimi per azione, pari al 3,5% di rendimento da dividendi e aveva già perso il 39% negli ultimi tre mesi alla chiusura di ieri, portando in negativo (-36%) il risultato sui 12 mesi. Nonostante l’estrema prudenza legata all’incertezza corrente e prospettica, gli analisti fondamentali restano moderatamente positivi su Cnh Industrial, con 4 giudizi rialzisti, 3 neutrali e solo uno ribassista, a fronte di un target price medio che, in attesa di eventuali revisioni al ribasso da parte dei singoli analisti, resta per ora sui 10,65 euro per azione, a livelli quasi doppi a quelli correnti.

Il brusco calo delle quotazioni ha ovviamente fatto calare anche i multipli borsistici, così attualmente il prezzo riflette 7,8 volte gli utili per azione normalizzati, ovvero meno di 0,33 volte il fatturato degli ultimi 12 mesi. Livelli che appaiono tutto meno che “tirati” e potrebbero giustificare l’inserimento del titolo in portafoglio anche in ottica di lungo periodo, per quegli investitori con una buona tolleranza del rischio che volessero effettuare qualche operazione di trading o meglio iniziare a guardare oltre la crisi in vista di una successiva ripresa dal 2021 in avanti.

Certo, il crollo ulteriore del petrolio sui minimi degli ultimi 4 anni non fa presagire nulla di buono, ma gli interventi coordinati delle banche centrali e, si spera, una discesa in campo dei principali governi mondiali (seppure finora in forma priva di alcuna reale coordinazione) potrebbero limitare i danni in arrivo per l’economia mondiale e per i settori maggiormente ciclici tra cui quello dei beni capitali in cui opera Cnh Industrial. Dal punto di vista tecnico il titolo è ovviamente in un trend fortemente ribassista (“strong sell”) di brevissimo periodo, ma per ora si mantiene in un trend neutrale a breve termine.

I trend da monitorare

Se il titolo si manterrà tra i 5,5 e i 5 euro per azione (coi 5 euro che fungerebbero da stop loss), in particolare, resterebbe valida la strategia rialzista che vede i 6 euro per azione come primo obiettivo e i 6,9 euro come possibile estensione dell’uptrend. L’ulteriore risalita oltre gli 8,5-8,6 euro darebbe poi spazio a ulteriori ricoperture in vista di un allungo sino in area 9,5-9,75 euro per azione. In questo caso la stop loss andrebbe posizionata a 8-8,1 euro per azione.

In giornata i primi supporti verso cui il titolo potrebbe dirigersi sono indicati sui 5,43 euro (obiettivo della strategia ribassista di brevissimo periodo) e se forati potrebbero favorire una discesa prima sui 5,35 e poi eventualmente sui 5 euro per azione, livello cruciale per il mantenimento del quadro neutrale di medio termine e per evitare la chiusura della strategia rialzista prima descritta. In caso di nuovo rimbalzo, i primi obiettivi sono relativamente distanti, sui 6 euro prime e sui 6,6 euro poi. Ulteriori recuperi dovrebbero prima passare per il test di quota 7,2 euro per azione dove è situata una ulteriore resistenza statica.

Segnali incerti dallo stocastico, mentre valori in ipervenduto dell’indicatore di forza relativa (Rsi) rendono ipotizzabile un’uscita positiva dalla fase laterale di breve periodo. Non potendosi aprire strategie ribassiste, questa ipotesi potrebbe concretamente manifestarsi in giornata o nelle prossime sedute una volta esaurito il flusso di ordini di vendita da parte degli istituzionali che stanno continuando a liquidare le posizioni per fare liquidità sia per ridurre l’esposizione al rischio sia per far fronte alla pressione dei riscatti.

L’andamento del titolo Cnh Industrial a Piazza Affari negli ultimi 12 mesi

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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