Evasione fiscale – All’asta l’orecchino di Maradona

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di Matteo Chiamenti 7 Gennaio 2010 | 15:30
Per recuperare parte dell’ingente debito accumulato dal ct dell’Argentina nei confronti dello Stato Italiano, il Fisco mette all’asta l’orecchino sequestrato.

Asta ricca il 14 gennaio presso le sale dell’hotel Four Points by Sheraton di Bolzano.
L’oggetto della compravendita sarà l’orecchino di Maradona e la base di partenza è stata stabilita a 5.500 euro.

Tutto ebbe inizio il 18 settembre del 2009, quando l’orecchino di brillanti fu pignorato in occasione di un soggiorno dell’ex campione di calcio presso l’Hotel Palace di Merano.
I funzionari di Equitalia Trentino Alto Adige-Sudtirol, agente pubblico della riscossione competente per territorio, con gli ispettori della Guardia di Finanza notificò in quell’occasione l’ingente debito che l’attuale ct della nazionale argentina ha nei confronti del fisco italiano, sequestrando poi l’orecchino che fu depositato presso la Cancelleria del Tribunale di Bolzano per la stima da parte di un tecnico specialista. Da qui il passo per l’asta è stato breve.

“Il gruppo Equitalia ha il dovere istituzionale di recuperare i tributi non pagati dai contribuenti morosi”, ha commentato Marco Cuccagna, direttore generale di Equitalia, “La nostra azione è costante, come dimostra il caso di Maradona a cui continueremo a ricordare l’ingente debito che ha con lo Stato italiano recuperando tutto il possibile ogniqualvolta l’attuale ct della nazionale argentina si trovi in territorio italiano”.

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