Mercati, dopo un drawdown ci sono sempre nuovi massimi. Ma quando?

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di Stefano Fossati 24 Marzo 2020 | 15:00

I cali di mercato (cosiddetti “drawdown“) sono avvenimenti naturali e inevitabili in qualsiasi mercato finanziario; si tratta di eventi dolorosi, ma anche necessari per creare i presupposti per un mercato più sano e ricco di opportunità. Come mostrano le tabelle sulle “cadute e riprese” dell’indice azionario mondiale (Msci World) negli ultimi dieci anni (dati aggiornati al 13 marzo), a ogni caduta fa sempre seguito una risalita maggiore. Tanto più il mercato scende, tanto più il prezzo si allontana dal valore, tanto più marcato sarà il rialzo che farà seguito.

Resta da capire quanto tempo occorrerà a riassorbire il massiccio calo provocato a livello globale dall’emergenza coronavirus. I drawdown degli ultimi dieci anni sono stati assorbiti sempre in meno di due anni, molto spesso in pochi mesi. In media, ci sono voluti sette mesi per recuperare la perdita e ritornare al livello toccato nel massimo relativo precedente.

Tuttavia, come nota Fabio Rampini, private banker di Fideuram, la correzione in corso è più marcata (al 16 marzo è pari a circa il 30% dai massimi di febbraio), di conseguenza i tempi di assorbimento potrebbero dilatarsi (come è accaduto ad esempio durante la crisi del 2000-2003). Anche in questi casi, comunque, il tempo ha consentito di aggiornare nuovi massimi di mercato.

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