S&P 500: una view di lungo termine che potrebbe aprire gli occhi

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di Gianluigi Raimondi 26 Marzo 2020 | 09:30

L’amministrazione Trump è riuscita a siglare un accordo, come noto, sia con i senatori democratici che quelli repubblicani, su uno storico pacchetto a sostegno dell’economia americana da due trilioni di dollari.

Il piano, volto a finanziare la situazione di emergenza causata dal coronavirus, comprende 350 miliardi di dollari utilizzabili per aiutare le piccole imprese, 150 miliardi per le strutture ospedaliere e altri fornitori di assistenza sanitaria e 500 miliardi utilizzabili per sostenere i prestiti e l’assistenza alle aziende (il 10% dei quali ad uso esclusivo delle compagnie aeree).

Ma il punto più sorprendente dell’accordo siglato riguarda i pagamenti diretti ai cittadini americani. I soggetti che registrano un reddito medio o basso, riceveranno 1.200 dollari per ogni componente adulto della famiglia e 500 dollari per ogni bambino. Per i cittadini disoccupati, l’assicurazione contro la disoccupazione verrebbe estesa a quattro mesi e aumenterà di 600 dollari il beneficio settimanale, rendendola inoltre più facilmente accessibile.

Qualsiasi società che riceverà un aiuto pubblico sarà però soggetta ad un divieto di riacquisto titoli per la durata di un anno e dovrà limitare i premi esecutivi a favore di incentivi per i lavoratori.

L’Europa, di fronte a tutto ciò non può che impallidire, tendo conto anche del QE “infinito” lanciato dalla Fed e dalla discussione ancora aperta sul dover lanciare oppure no i Coronabonds.

I mercati finanziari, a partire ovviamente da Wall Street, hanno festeggiato il raggiungimento di un accordo da parte del Congresso con un rimbalzo dell’S&P 500.

Il quadro tecnico di lungo termine dell’S&P 500

Se si tratta dell’ennesimo “rimbalzo del gatto morto” oppure di uno stabile recupero resta però un dubbio amletico. Di certo c’è per il momento che l’indice S&P 500 è per il momento rimaso al di sopra dell’importante area di supporto statico posta a 2.155 punti. Un livello al di sotto del quale il successivo target ribassista è individuabile in area 1.575, come è possibile notare dal grafico in scala semi-logaritmica del paniere americano elaborato su base trimestrale dagli anni ’50.

Come è possibile notare da questo grafico l’impostazione di fondo resta, indubbiamente rialzista, a meno di una prossima violazione della trendline ascedente che funge da supporto dinamico e che al momento passa per la soglia tecnica e psicologica 1.000 punti base.

Al contempo però è anche possibile notare come la correzione subìta nelle ultime sedute tanto profonda potrebbe (condizionale più che mai d’obbligo) non essere ancora terminata. Come comportarsi? Anzitutto, monitorando con estrema attenzione i livelli cruciali di supporto.                 G.R.

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