Trichet, la ripresa è un fatto

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di Giacomo Berdini 12 Gennaio 2010 | 09:30
Al meeting dei banchieri centrali presso Basilea il presidente Trichet annuncia che la ripresa è confermata. Non ci sarà una seconda recessione, ma è indispensabile muoversi con cautela e risanare i conti pubblici.

La crisi sta finendo. Questo il modo in cui Jean Claude Trichet, in veste di presidente del mic meeting di Basilea che riunisce i banchieri centrali, ha dipinto la situazione economica globale.

La ripresa è più un fatto che una speranza, in un mondo economico equilibrato e più diversificato: “C’è la conferma di una progressiva normalizzazione dell’economia mondiale”, ha affermato Trichet, “Siamo in una fase di ripresa”.
Tuttavia il presidente della banca centrale europea riconosce come siano le economie emergenti a trainare questo processo essendo “economie chiaramente più dinamiche”, ha dichiarato.

Tutti i banchieri centrali riuniti al meeting sembrano convenire quindi sul fatto che non vi sarà una nuova fase di recessione, come si temeva fino a poco fa, ma è giusto continuare ad invitare gli operatori alla dovuta cautela.

Tema centrale del dibattito è stato il risanamento dei conto pubblici, necessario per consolidare la ripresa a livello globale: “Ciacun paese deve essere credibile e avere la capacità di tornare ad una normale gestione della situazione fiscale”, ha sottolineato Trichet, che ha  comunque voluto ricordare come già le economie in deficit abbiano ridotto gli investimenti e quelle in surplus abbiano rallentato le esportazioni, riequilibrando la situazione dei mercati globali.

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