Poste Italiane, un difensivo da comprare sulla debolezza

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di Luca Spoldi 31 Marzo 2020 | 10:30

Poste Italiane continua a ben performare, incurante dell’epidemia di Covid-19 che continua a imporre limitazioni alle attività produttive e alla libera circolazione di merci e persone in Italia e nel resto del mondo (dove si calcola che quasi 3,5 miliardi di persone siano attualmente chiuse in casa o sottoposte a limitazioni di movimento). Anche stamane il titolo ha aperto in rialzo sopra gli 8 euro per azione prima di ridiscendere sotto tale soglia, beneficiando del giudizio degli analisti di Equita Sim che ritengono improbabile che il dividendo 2020 possa essere messo a rischio dalle richieste di Bce/Banca d’Italia (e a breve probabilmente di Ivass) di non distribuire utili ai soci almeno fino a ottobre per quanto riguarda le banche e i gruppi finanziari (e probabilmente le assicurazioni).

Nell’ultima settimana il titolo è rimbalzato di un 10% abbondante, mentre rispetto a 12 mesi fa registra un calo contenuto di circa 8 punti percentuali a fronte di un -22% circa accusato negli ultimi tre mesi, calo che ha riportato la capitalizzazione sotto la soglia dei 10,5 miliardi di euro e ha contribuito a ridurre i multipli borsistici con il P/E calato a 7,8 volte circa (sulla base degli utili normalizzati, ma senza tener ancora conto dei possibili impatti prodotti dall’epidemia). Le caratteristiche difensive di Poste Italiane avevano indotto sempre Equita Sim a inserirlo nel portafoglio di titoli consigliati fin dal 19 marzo scorso (quando il titolo chiuse a 6,91 euro: da allora il titolo ha recuperato un euro per azione, ossia il 14,5%).

Dato che l’emergenza coronavirus pare destinata a proseguire almeno fino a dopo Pasqua e probabilmente fino agli inizi di maggio, inserire o mantenere il titolo in portafoglio può costituire un modo prudente per restare investiti sul mercato azionario italiano sfruttando eventuali ulteriori rimbalzi, senza alzare eccessivamente il grado di rischio complessivo. Da ricordare che il prezzo obiettivo medio per il titolo resta attorno agli 11,25 euro per azione, con un potenziale rivalutativo implicito del 40% abbondante.

Nell’immediato il consiglio è come sempre di non correre dietro al titolo ma di approfittare di eventuali storni per accumulare (o rafforzare) gradualmente la posizione, sapendo che il trend di breve termine è tornato neutrale dopo la correzione vista nella prima metà del mese. Il titolo tuttavia si muove tra i due target (7,8-8,4 euro) della strategia rialzista scattata sopra i 6,2 euro per azione (stop loss molto distante dai livelli attuali, a 5,5-5,6 euro) ed è ancora lontano dai livelli suggeriti (11,7 euro, ma con stop loss a 11 euro) da Websim per un ulteriore irrobustimento delle posizioni, in vista del raggiungimento di target di medio termine a 12,5-13 euro per azione.

Il rischio è dunque che nell’immediato se il flusso di ordini d’acquisto venisse meno e scattassero le prime prese di profitto le quotazioni potrebbero cadere verso i 7,8 euro prima e i 7,25-7,15 euro poi prima di stabilizzarsi, ma non si può escludere che il calo prosegui fino ai 6,75 euro in caso di ulteriori alleggerimenti delle posizioni da parte dei trader, ad esempio se contrariamente alle attese il dividendo venisse sospeso o le restrizioni anti-epidemia si prolungassero più del previsto. Al rialzo le prime resistenze sono intorno agli 8,3-8,4 euro, livelli che corrispondono anche ai target più elevati della strategia rialzista di breve sopra descritta. In definitiva il titolo merita di essere monitorato per graduali e prudenti acquisti in giornate di debolezza.

Poste Italiane a Piazza Affari negli ultimi 12 mesi

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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